OZblu: 'Vogliamo diventare la Crimson Seedless dei mirtilli'

Delegati provenienti da 17 Paesi diversi hanno partecipato alla conferenza del produttore OZblu presso la Nyami Berries, a Mooinooi, nella provincia sudafricana del Nordovest, per ricavarne una lezione: "E' molto semplice. Tutti i mercati sono in crescita".

I mirtilli dell'emisfero australe più quelli del Messico hanno raggiunto le 230mila tonnellate nel corso della stagione 2017/18, con un aumento del 25% rispetto all'anno precedente. Una previsione per i prossimi quattro anni stabilisce una crescita ulteriore del 59% per l'emisfero sud e del 60% per il Sudafrica. Il Perù ha avuto una stagione spettacolare, con volumi di esportazione in aumento del 75% rispetto alla campagna 2016/17, e un trend di crescita fissato al 33% per i prossimi 4 anni.


"La logica nel settore è completamente cambiata, e ciò che valeva in passato per quanto riguarda l'offerta, oggi non è più valido - ha affermato Andrés de Witt della cilena LaFrut - I mirtilli vengono ormai coltivati in ogni continente, a nord come a sud, in inverno come in estate, il che comporta una disponibilità massiccia e un'offerta appiattita. I mirtilli dell'emisfero australe sono praticamente raddoppiati negli ultimi 4 anni. Quando mai accadrà di nuovo?".

Roger Horak, fondatore di OZblu e AD della Global (in foto, con alla sua sinistra Dave Mazzardis, allevatore di OZblu), cerca nell'uva da tavola l'idea per differenziarsi nella categoria dei mirtilli. "Un livello minimo di croccantezza e di Brix diventerà lo standard. Qui alla OZblu vogliamo diventare la Crimson Seedless dei mirtilli. La Crimson Seedless, una categoria di uva rossa, non delude mai. Alla stessa stregua, vogliamo essere riconosciuti come punto di riferimento nella categoria del mirtillo. E' nostro compito convincere i rivenditori che possiamo mantenere questa promessa".

La maggiore debolezza della frutta in generale è la sua variabilità. "Alla OZblu abbiamo un netto vantaggio, essendo in possesso di una gamma infinita di varietà incredibili. La OZ Bonita [varietà OZblu 9-12] proveniente dal Perù ha lo stesso sapore della OZ Bonita prodotta a Perth, che ha lo stesso gusto di quella prodotta in Sudafrica. Ciò ci permette di commercializzare varietà prodotte in regioni diverse sotto uno stesso marchio, offrendo al tempo stesso un'esperienza di consumo coerente e di qualità al consumatore finale. Il tutto a nome OZblu".


"Il trasporto marittimo migliora le nostre varietà"
La OZblu ha fatto una piacevole scoperta relativamente alle proprie varietà, nel lavoro di Dave e Leasa Mazzardis in Australia durante la scorsa stagione: il trasporto via mare migliora i frutti e il feedback ricevuto dai clienti lo conferma. "Ci aspettavamo che i piccoli frutti rimanessero omogenei, ma non certo che risultassero migliori una volta giunti dall'altro lato, come ci hanno detto continuamente i nostri clienti", ha affermato Roger Horak.

La United Exports, commerciante per OZblu, impiega dunque il trasporto aereo in misura molto minore rispetto ad altri esportatori di mirtilli sudafricani. Le loro bacche vengono spedite in sacchi perforati, senza impiegare la tecnologia ad atmosfera modificata o controllata (MA o CA).


Etienne Kok e Alex Muchazondida della United Exports

L'industria del mirtillo cileno necessita di un rinnovamento varietale
"Il Cile, secondo produttore al mondo di mirtilli dopo gli Stati Uniti, sta affrontando una sfida importante - ha affermato Andrés de Witt durante la conferenza - L'industria cilena si basa sulle varietà Northern Highbush e Rabbiteye, sviluppate 20-30 anni fa per il mercato statunitense, e non per esportazioni su lunghe distanze. Ma, messo di fronte alla forte concorrenza di Messico e Perù, tra gli altri, il Cile ha acquisito una consapevolezza sempre maggiore di quanto la morbidezza dei loro piccoli frutti fosse una debolezza".

"Il 20% delle varietà cilene è obsoleto - ha dichiarato de Witt - e del restante 80%, un buon 60% deve essere sostituito entro i prossimi 5 anni".

"Il Cile ha sviluppato l'industria del trasporto marittimo, ma questo spiega perché, per noi, essere custodi delle varietà è a volte così difficile: abbiamo visto cosa è successo in Cile - ha osservato Horak - Come dice Andrés, il Paese è stato troppo lento a cambiare e molte varietà stanno rapidamente diventando superate".


Wen Zhang, Shu Yao e Ge Quan della Shaanxi Haisheng alla conferenza

Il consumatore cinese ha un potere immediato sul successo della categoria
"In Cina, molto più che in qualsiasi altro Paese, le persone passano la vita sullo smartphone. Fanno shopping attraverso i loro dispositivi mobili, e, come mi spiegava un commerciante online, la cosa più importante nella sua offerta sono marchio e qualità, dal momento che l'enorme vantaggio di queste piattaforme (come WeChat) è che il prodotto viene consegnato direttamente al cliente, anche se hanno persone che si occupano di fare una cernita finale prima delle consegna: se invii al cliente un prodotto scadente e il suo feedback sul servizio è negativo, allora le vendite precipiteranno. E' semplice. Se invece il feedback del cliente è positivo, allora ti si apriranno opportunità meravigliose".

A spiegarlo Horak, che ha aperto la conferenza ricordando ai produttori che la scorsa stagione i mirtilli della OZblu hanno ottenuto in Cina un prezzo maggiore di 1,6-2 volte al quello medio quotidiano del mercato. "Il consumatore cinese è disposto a pagare se il prodotto è buono, ma se non lo è se ne esce distrutti".

Shu Yao, del Gruppo Haisheng, principale produttore mondiale del concentrato di succo di mela, ha dichiarato durante la conferenza che l'attuale produzione cinese di mirtilli (40.000 ton) è molto inferiore alla reale domanda di mercato (1,1 milioni di ton).

La fioritura di un mirtillo è molto apprezzata sul mercato cinese, ed è qualcosa per cui la OZblu sta lavorando attivamente. Un'altra piacevole sorpresa è stata che gli acquirenti cinesi avessero cominciato a richiedere specificatamente la varietà OZ Julieta. Un rivenditore del Regno Unito ha detto a Horak che la OZ Julieta è stato il miglior mirtillo trasportato via mare che avessero mai assaggiato. "La OZ Julieta ha proprio il giusto livello di dolcezza che stiamo cercando di ottenere".

Aumento di volume significativo nel Regno Unito
Nel Regno Unito le aspirazioni della OZblu sono relative alle categorie di fascia alta e standard. La frutta in generale nel Regno Unito è piuttosto piatta in termini di crescita del mercato, ma quella dei mirtilli presenta un incremento del mercato del 7,7%, a seguito di ordini più consistenti (di confezioni più grandi) di marchi e varietà premium. Un'ulteriore crescita del 30% nelle vendite di mirtilli nel Regno Unito è assolutamente realizzabile" ha dichiarato Duncan Forbes, direttore commerciale della United Exports.
 
Nel Regno Unito i mirtill vengono consumati tutto l'anno, mentre in Europa (e in particolare in Italia) i consumatori hanno ancora abitudini alimentari stagionali, il che è rilevante per quei produttori sudafricani che offrono i piccoli frutti fuori stagione. L'azienda prevede che i volumi in Germania diventino simili a quelli del Regno Unito entro i prossimi due anni, mentre nei Paesi Bassi l'aumento dei fatturato dei mirtilli è del 26%. I mercati scandinavi consumano grossi quantitativi di mirtilli, così come i mercati russi e alcuni altri Paesi dell'Europa orientale.

Per quanto riguarda il segmento biologico, molto forte in Scandinavia e in ripresa negli Stati Uniti, la OZblu sta sviluppando varietà e cercando aree adatte alla produzione in Sudafrica. "Non vogliamo che al biologico sia destinato un piccolo angolo dell'azienda agricola - ha affermato Horak - vogliamo produrlo al livello di tutto il resto".

Per quanto riguarda il mercato sudafricano, la OZblu è certa che sarà in grado di offrire mirtilli tutto l'anno, come desiderano i rivenditori. Nel 2016 la OZblu ha fornito ai rivenditori al dettaglio 252 ton di mirtilli, mentre l'anno scorso le tonnellate erano 348, con una crescita annua del 38% circa delle varietà di buona qualità, nonostante il mercato interno fosse inondato da varietà più vecchie non più attraenti per l'esportazione.

"Quello che stiamo facendo in Sudafrica dal punto di vista varietale avrà un impatto positivo sui consumatori sudafricani, sia che si tratti del mercato locale che dei mercati d'esportazione. I mirtilli sudafricani si trovano in una posizione diversa rispetto a ciò che i clienti possono ottenere da Perù o Argentina" ha osservato Duncan Forbes.


Per maggiori informazioni:
Roger Horak
OZblu
Tel.: +27 21 851 1618

Testo e traduzione FreshPlaza. Tutti i diritti riservati.

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