Ue-Russia: accordo informale per rinnovo sanzioni

I Ventotto capi di stato e di governo dell'Ue hanno trovato un accordo informale per il rinnovo delle sanzioni alla Russia. Lo rende noto il presidente del Consiglio Ue, Donald Tusk, sul suo profilo Twitter. Il rinnovo delle sanzioni è legato allo stato di attuazione degli accordi di Minsk. La decisione formale verrà presa dagli ambasciatori in un momento successivo.

Le relazioni Ue-Russia si sono deteriorate a causa della situazione nel Donbass, dove Kiev ad aprile 2014 ha lanciato un'operazione militare contro le repubbliche popolari di Donetsk e Lughansk che hanno dichiarato la propria indipendenza dopo il colpo di stato in Ucraina nel febbraio 2014. Nel contesto di questo conflitto, l'UE ha introdotto misure restrittive economiche nei confronti della Russia nell'estate del 2014 e successivamente le ha ampliate. I leader degli stati membri dell'UE nel marzo 2015 hanno legato le sanzioni alla piena attuazione degli accordi di Minsk e le prorogano ogni sei mesi.

La Germania è il Paese della UE più danneggiato dalle sanzioni antirusse
L'export tedesco è quello che accusa le maggiori perdite nella UE a seguito delle sanzioni contro la Russia, scrive il quotidiano Frankfurter Allgemeine Zeitung riferendosi ad una ricerca degli economisti dell'Istituto di Economia Internazionale a Kiel.

"Sulla Germania grava quasi il 40% delle perdite commerciali dei Paesi occidentali, mentre gli altri importanti attori geopolitici sono colpiti in misura molto minore", si afferma nella ricerca.

A seguito delle sanzioni anti-russe l'export mensile della Germania è diminuito mediamente di circa 727 milioni di euro. Si osserva inoltre che solo nel 2015 le perdite dei Paesi occidentali per le limitazioni commerciali con Mosca ammontavano a 44 miliardi di dollari, di cui il 90% pesava sul giro d'affari della UE.

Fonte: agenzianova.com / sputniknews.com

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