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Il commento di Leon van Basten (Funghi Funghi)

I funghi selvatici sono come liquirizia: unici

Nello scorso mese di giugno scorso è nata in Belgio l'azienda Funghi Funghi, con una doppia missione: portare i funghi all'attenzione di cuochi e consumatori e tenere d'occhio lo sviluppo sostenibile dei funghi selvatici. Leon van Basten, ex chef e portavoce della nuova società, guarda con un po' di invidia al successo di una manciata di marchi di consumo, presenti nei supermercati. Parla delle ambizioni della Funghi Funghi.



"Il marketing spesso non compare affatto nel settore dei prodotti freschi. Si trovano poche marche sugli scaffali del supermercato", comincia Leon. Il punto di partenza della Funghi Funghi è quindi quello di fare le cose in maniera diversa, commercializzando i prodotti in modo diverso. Questi commercianti di funghi non sono i primi a farlo, quindi la domanda principale da fare a Leon è: come vorresti metterlo in pratica?

Reintroduzione dei funghi di cava
L'azienda si concentra sui funghi selvatici, per la conoscenza approfondita e la rete di Corné Verboom. "Siamo un'azienda che si occupa di funghi europei, freschi e raccolti a mano", spiega Leon. I funghi vengono raccolti nei siti di Meer, in Belgio, dove sono stati costruiti 1.500 metri quadrati di magazzino frigorifero per conservarli. Inoltre, è stato costruito un congelatore in modo da congelarli rapidamente. È per questo che diversi tipi di funghi, utilizzati nelle ricette, sono disponibili tutto l'anno. "Gli chef non hanno necessariamente bisogno di funghi freschi". Dieci persone sono impiegate a tempo pieno, Leon illustra la crescita della società fin dalla sua fondazione.

I funghi che arrivano a Meer vengono ordinati e imballati, dopo di che vengono venduti a tutte le principali città europee. "Londra, Parigi, Copenaghen", alcune destinazioni. Attraverso l’aeroporto di Schiphol, il resto del mondo è a portata di mano, con vendite a New York e Dubai. Questo è un mercato interessante.

"Riceviamo a Meer, in 18 ore, gallinacci che arrivano dalla Bielorussia; vengono immediatamente imbarcati a Londra e la sera dopo, il fungo è nel piatto di un ristorante di Gordon Ramsay," Leon descrive il percorso del gallinaccio dalla foresta al consumatore.

"Abbiamo funghi selvatici, ma anche i funghi coltivati provenienti dall’Asia e dalle cave di marna della provincia del Limburgo, e da altre cave europee", continua Leon. "Il Pied Blue e lo Champignon de Paris, tra gli altri, provengono da cave di marna, e noi vogliamo reintrodurli."

Blogger, cuochi e acquolina in bocca
"Abbiamo una rete forte in Europa, ma ci vogliamo distinguere andando al di là del commercio. È molto importante per noi", dice Leon. Significa che la società ha l'ambizione di crescere in autorevolezza. "Vogliamo trovare un collegamento con il cliente dei nostri clienti. I nostri clienti in Europa sono aziende commerciali, società di servizi per la ristorazione e grossisti, ma sanno come trovarsi e trovarci. Vogliamo incoraggiare e informare i clienti dei nostri clienti, durante la loro ricerca dell’eccellenza culinaria".

L'informazione gioca una grande parte in questo, e alla fine dovrebbe portare all’attenzione il fungo nel suo complesso. "I funghi selvatici sono unici. Sono come liquirizia, in quanto nulla è come la liquirizia. Allo stesso modo niente è come un gallinaccio . I migliori funghi gallinacci provengono dalla Bielorussia, sono sia dolci che pepati. Da ex chef mi viene l’acquolina in bocca", spiega Leon.

"Pensiamo che queste nuove varietà si diffonderanno fra il grande pubblico". Attraverso i canali di comunicazione, la Funghi Funghi vuole mettere i funghi sulle mappe, sia in senso figurato che letterale. A tal fine sono stati arruolati, chef, blogger del cibo e altri protagonisti del mondo gastronomico.

Gallinaccio del Veluwe
La seconda ambizione del commerciante di funghi è rendere la produzione più sostenibile. "Nessuna foresta significa nessun fungo. Un fungo è unico, proprio come tutto in natura, sarebbe una vergogna se scomparissero". Lo descrive usando un esempio della sua infanzia: "Mi ricordo quando da piccolo, con mio padre e mia madre, camminavo per le foreste che circondano Apeldoorn con un secchio, perché quelle foreste erano piene di gallinacci. Tornavamo a casa con i secchi pieni di funghi, ma oggi non troveresti nessuno sul Veluwe ".

Per evitare che succeda la stessa cosa anche in altre foreste, la Funghi Funghi vuole concentrarsi sulla sostenibilità della raccolta in Romania, Lituania e in altri Paesi. I raccoglitori pensano soprattutto al commercio. In generale i raccoglitori non sono molto consapevoli dell’ambiente. "È nel nostro stesso interesse, ma anche in quello di Madre Natura".

Un modo per "andare al di là del puro commercio", secondo Leon. "Temi come l'origine, le foreste e le persone che lavorano in questi ambienti, la sostenibilità e la gastronomia sono gli argomenti che vogliamo diffondere".

Secondo Leon, molte più aziende dovrebbero lavorare in questo modo. La "paura della vendita" dovrebbe essere ribaltata dalle aziende, afferma Leon. Egli fa riferimento alla Koppert Cress e Scelta Mushrooms, due esempi di settore che "applicano e fanno" marketing e innovazione.

Per maggiori informazioni:
Leon van Basten
Funghi Funghi

Email: leon@funghifunghi.com
Web: www.funghifunghi.com

Testo e traduzione FreshPlaza. Tutti i diritti riservati.

Data di pubblicazione:



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