Dati Ismea dal 2 all'8 ottobre 2017

Esordio sui mercati delle orticole in serra di origine siciliana

La prima settimana di ottobre è stata caratterizzata dall'inizio della campagna di commercializzazione per le ortive di serra di origine siciliana. I prodotti esitati sul mercato hanno suscitato un discreto interesse da parte della domanda. Solo per le zucchine il mercato è risultato meno dinamico a causa della concorrenza del prodotto di pieno campo. In aumento le quotazioni di indivia, radicchio, lattuga, carote e patate grazie alla buona attività da parte della domanda.

In regressione invece i listini dei fagiolini e cavolfiori dovuto alla maggiore offerta presente sul mercato. Prime contrattazioni per gli spinaci di semina autunnale.

Ortaggi a foglia: generale aumento dei prezzi. Si è conclusa la campagna di commercializzazione per l'indivia di origine aquilana e la poca produzione rimasta, dal profilo qualitativo non sempre soddisfacente, ha indotto gli operatori ad anticipare la fine della campagna di raccolta. Prime contrattazioni per l'indivia di origine laziale, le cui quotazioni si sono attestate su valori superiori rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Quotazioni in aumento invece per la lattuga, in particolare per la tipologia iceberg e romana.

La ridotta disponibilità unita alla buona richiesta da parte del mercato ha determinato il fisiologico aumento dei listini. In ripresa anche i prezzi del radicchio. Gli scambi sono avvenuti a ritmi sostenuti grazie alla buona richiesta da parte della domanda e le contrattazioni si sono concluse sulla base di valori tesi al rialzo. Prime contrattazioni per gli spinaci di semina autunnale. Il prodotto, dal buon profilo qualitativo, esitato sul mercato ha suscitato un discreto interesse da parte della domanda e la limitata offerta è stata facilmente compravenduta.

Carote: ancora un rialzo per i listini delle carote. Attualmente i volumi immessi sul mercato sono risultati inferiori alle richieste della domanda e ciò ha determinato il fisiologico aumento dei listini.

Patate comuni: la settimana si è conclusa con un lieve aumento dei prezzi medi all'origine, imputabile esclusivamente all'andamento sul mercato per il prodotto di origine veneta. Gli scambi sono avvenuti a ritmi regolari grazie a una domanda più propensa al consumo e le contrattazioni si sono concluse sulla base di valori tesi al rialzo. In tutti i restanti areali produttivi si è osservato un generale equilibrio tra domanda e offerta e le quotazioni sono rimaste pressoché stabili.

Peperoni: confermato l'andamento positivo delle quotazioni per i peperoni di pieno campo. Tale andamento si è osservato principalmente per il prodotto di origine laziale e salernitano. L'offerta è risultata inferiore rispetto ai quantitativi richiesti e le contrattazioni si sono concluse sulla base di prezzi tesi a rialzo. Positivo anche l'esordio per il prodotto di serra di origine siciliana, le cui contrattazioni sono avvenute in un clima di generale interesse. I prezzi d'esordio si sono attestati su valori superiori rispetto a quelli della passata stagione.

Mercato nazionale alla produzione - Prezzi medi settimanali

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Fagiolini: continua regolarmente la raccolta in tutti i principali areali produttivi con offerta in fisiologico aumento. Il mercato è risultato attivo per l'intera settimana ma i listini hanno teso al ribasso proprio a causa della maggiore offerta. Solo per il prodotto di origine salernitana si è osservato un aumento delle quotazioni grazie alla buona propensione all'acquisto da parte della domanda.

Cavolfiori: sono iniziate le operazioni di raccolta negli areali del napoletano. La limitata offerta è stata facilmente collocata sul mercato e il prezzo d'esordio si è attestato su valori superiori rispetto a quello del 2016. Continua regolarmente invece la campagna di raccolta per il prodotto di origine veneta. La maggiore offerta immessa sul mercato ha incontrato una domanda stabile e le contrattazioni si sono concluse sulla base di valori tesi al ribasso.

Pomodori: esordio sui mercati del prodotto di serra di origine siciliana, in particolare le tipologie ciliegino e tondo liscio a grappolo. Il prodotto, dal buon profilo qualitativo, è stato oggetto di un discreto interesse da parte della domanda e i prezzi d'esordio sono risultati maggiori rispetto a quelli rilevati nello stesso periodo dello scorso anno. Non si sono osservate variazioni di rilievo invece per il mercato dei pomodori di pieno campo. Le limitate quote, dal profilo qualitativo non sempre soddisfacente, sono risultate in linea con l'andamento della domanda e le contrattazioni si sono concluse sulla base di valori stabili. Solo sulla piazza di Latina si è osservato un rialzo delle quotazioni per la tipologia ciliegino dovuta proprio ai limitati volumi disponibili.

Zucchine: l'aumento delle quotazioni per le zucchine di pieno campo è attribuibile esclusivamente alla fine della campagna di commercializzazione negli areali precoci del sud, il cui prodotto mediamente è stato quotato a un prezzo inferiore. Prime contrattazioni invece per il prodotto di serra, il cui prezzo d'esordio è risultato superiore a quello osservato nello stesso periodo dello scorso anno.

Melanzane: in ribasso il prezzo medio delle melanzane di pieno campo. Tale andamento è attribuibile esclusivamente al calo delle quotazioni per il prodotto di origine veneta. Il mercato, infatti, risente della maggiore offerta proveniente da altri areali produttivi mentre la domanda è risultata stabile. In rialzo, invece, i listini per il prodotto di origine napoletana, la cui campagna di commercializzazione sta volgendo al termine. La limitata offerta è stata facilmente collocata sul mercato grazie ad una domanda propensa all'acquisto. Prime contrattazioni per le melanzane in serra provenienti dall'areale di Vittoria. Il prodotto ha incontrato un discreto interesse da parte della domanda e le contrattazioni si sono concluse sulla base di valori in linea a quelli del 2016.

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