Castellero (AT): importante confronto sull'influenza del clima sulla nocciola

Agrion, la Fondazione per la ricerca, l'innovazione e lo sviluppo dell'agricoltura Piemontese, è stato tra i protagonisti del convegno "Influenza del clima sulla nocciola" svoltosi a Castellero (provincia di Asti), nell'ambito della 35 Fiera della "Città della Nocciola".

Il convegno, tenutosi domenica 8 ottobre, nel ricco programma di eventi previsto in questa edizione di una Fiera interamente dedicata al settore corilicolo, è stato momento importante di confronto tra i diversi attori istituzionali interessati alla qualificazione della Nocciola TGT (Tonda Gentile Trilobata).

"E' stata una utilissima occasione per fare il punto su questa coltivazione di eccellenza del Piemonte - spiega il Presidente di Agrion, Giacomo Ballari - Agrion sta portando avanti analisi e ricerche per dare il massimo sostegno, in contenuti scientifici e tecnici, alla produzione della Nocciola TGT, con un occhio di riguardo al livello qualitativo necessario a questa produzione".

Diversi i temi trattati nel convegno che ha voluto approfondire la coltivazione della nocciola, partendo da una delle questioni centrali di questo ultimo periodo storico: i cambiamenti climatici.

La caldissima estate e l'assenza di precipitazioni hanno accentuato su un numero consistente di coltivazioni, nocciòlo incluso, i danni causati dall'affermarsi delle popolazioni della cimice asiatica. "Volutamente abbiamo fatto il punto, in un apposto Convegno che si è tenuto ad Asti a marzo, sulle ricerche condotte da Agrion su questo insetto importato dall'Oriente – precisa il Presidente Ballari – Su questa avversità però occorrerà approfondire le ricerche. Pensiamo di verificare già nel 2018 una strategia integrata di introduzione di insetti potenzialmente in grado di contenere parzialmente le popolazioni di Halyomorpha halys".

Come far fronte al nuovo contesto climatico? Quali accorgimenti adottare per poter coltivare nocciole TGT di qualità?

Per Agrion, oltre al Presidente Ballari, è intervenuto il tecnico del settore corilicolo, Claudio Sonnati.

Alcuni dati interessanti, parlando di corilicoltura in Italia e in Piemonte:

• l'Italia dispone di 75 mila ettari di terreno destinato a coltivazione del nocciòlo (Istat 2016), con una crescita di aree dedicate nel corso degli ultimi anni

• il Piemonte incide per il 25% circa sulla produzione italiana, la seconda a livello mondiale dopo la Turchia.

• sono circa 10 mila le aziende piemontesi con terreni che coltivano nocciola (le due provincie più significative, in termini di numeri di aziende, sono il cuneese e l'astigiano, seguite dall'alessandrino e dal torinese)

"Abbiamo voluto offrire anche un'analisi dello stato attuale delle aziende piemontesi che si dedicano alla corilicoltura - ha aggiunto il Presidente Ballari -. Questo con l'obiettivo di mettere in evidenza le metodologie utilizzate, i costi medi sostenuti e tutto quanto utile per ragionare e ipotizzare delle possibilità di intervento a supporto di questa coltivazione fondamentale in e per il Piemonte. Sono emerse interessanti indicazioni e spunti sui diversi interventi che si possono adottare per far fronte ai cambiamenti climatici in atto e che interessano anche questo settore. Il confronto con tutti gli altri soggetti presenti al tavolo del convegno di Castellero credo abbiano rappresentato per gli addetti del settore un utile approfondimento. Nei prossimi mesi continueremo ad investire nella ricerca in questo settore: abbiamo bisogno che la nocciola, la nostra Tonda Gentile Trilobata, continui ad essere una produzione di eccellenza e qualità per il Piemonte. A noi spetta il compito di offrire ai corilicoltori supporto tecnico e scientifico per sostenerli nel futuro di questa coltivazione".

"Siamo davvero soddisfatti - conclude il Sindaco di Castellero, Roberto Campia -. Il convegno ha visto una fortissima partecipazione, soprattutto grazie al tema, molto sentito, e agli interventi, qualificati e specialistici. L'incontro è stato anche l'occasione per la consegna del Premio 'Nocciola d'Oro', conferito dal Comune a 17 campionature, e del Premio Qualità 'Novi-ElahDufour' per i primi tre classificati consegnato dal Cav. Repetto. Un sincero ringraziamento ad Agrion, per la preziosa sinergia: confidiamo di poter sviluppare in futuro nuove collaborazioni".

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