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La riproduzione illegale di piante puo' arrecare un danno notevole

Durante un evento organizzato da La Voz de Almeria e dedicato al futuro del miglioramento genetico nell'agricoltura almeriense, uno degli argomenti trattati ha riguardato i problemi causati dalla riproduzione illegale di materiale vegetale. L'evento ha visto la partecipazione dei rappresentanti di ANOVE, di società di sviluppo varietale, del Governo regionale dell'Andalusia e del settore di controllo biologico e delle piantine da propagazione.

Il direttore tecnico di ANOVE, Francisco Petit, ha spiegato che non è consigliabile "togliere la protezione a ciò che ne è già provvisto", riferendosi alle nuove varietà registrate dalle società di breeding.

Secondo lui, nel complesso i produttori di frutta e verdura condividono interessi comuni che devono essere difesi da tutti. "Infatti, la protezione della proprietà intellettuale delle aziende sementiere beneficia l'intero settore, dato che è una condizione necessaria per lo sviluppo dell'agricoltura nella provincia di Almeria". 

Senza voler suscitare allarmismi, il direttore di ANOVE ha parlato del problema di riproduzione illegale derivato dagli innesti, che può arrecare un danno notevole sia alle aziende sementiere che al modello agricolo in generale. Petit lo ha descritto come un fenomeno che non può essere considerato come generalizzato, ma che dovrebbe motivare tutte le parti coinvolte nel settore a cooperare per la sua eradicazione, "ponendo sempre la priorità sul dialogo e sulle campagne di sensibilizzazione relative al mero perseguimento dei crimini".

Produzione
Luis Miguel Fernández Sierra, direttore di Coexphal, è in gran parte d'accordo con l'idea di affrontare il problema con campagne di sensibilizzazione, guardando alla necessità di miglioramento della produzione e commercializzazione orticola.

Luis Miguel ha evidenziato anche il ruolo dei commercianti leader, che solitamente sono società che cercano di sviluppare il loro operato in termini di eccellenza e quindi sono trasparenti sotto tutti i punti di vista. Questa posizione è condivisa dalla maggior parte dei produttori che scelgono sistemi sempre più tecnici.

Dal punto di vista dell'Amministrazione regionale, questo problema potrebbe essere affrontato con maggiori sforzi di controllo. E' quanto ha dichiarato José Antonio Aliaga, presidente del Servizio per Agricoltura, Allevamento, Industria e Qualità, nel contesto di un'analisi condotta sull'attività di ricerca dei centri sementieri di Almeria, motivata dalle perdite di mercato, causate dalle pratiche illegali di riproduzione.

Fonte: lavozdealmeria.es

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