Altromercato lancia il marchio Solidale Italiano: quando il fairtrade incontra l'ortofrutta nazionale

Legalità, solidarietà e sostenibilità: sono queste le tre parole chiave della nuova linea di prodotti da agricoltura biologica a marchio Solidale Italiano Altromercato.

La principale organizzazione italiana di commercio equo e solidale ha avviato da poco una nuova collaborazione con un Consorzio che raggruppa produttori di frutta e verdura biologica presenti in cinque regioni del Sud Italia.

Oltre ad alcuni selezionati clienti in Italia. Altromercato punta al mercato estero. Lo farà tramite la sua consociata Agrofair Europe, leader europeo nell'importazione e distribuzione di prodotti freschi fair-trade.

Scopo del progetto Solidale Italiano è quello di valorizzare i prodotti realizzati in Italia da cooperative, consorzi e produttori che operano nel rispetto dei valori e dei principi del commercio equo e solidale. I prodotti da agricoltura solidale e sostenibile crescono su terreni liberi dalla mafia, dallo sfruttamento e dal caporalato. Sono prodotti d'eccellenza e biologici, capaci di offrire una produzione di alta qualità, insieme al valore aggiunto della lotta, della libertà e del rispetto di chi coltiva la terra.

"Il Solidale Italiano Altromercato non è altro che la nostra idea messa nero su bianco", afferma Antonio Fricano, Presidente del Consorzio Aposicilia. "Abbiamo sempre cercato di garantire ai produttori un compenso corretto e giusto in funzione del loro impegno agricolo. Facendo agricoltura biologica, cerchiamo di rispettare sia l'agricoltore che la terra, perché vogliamo creare delle condizioni ottimali per far sì che la terra continui a produrre e che non si blocchi la produzione nel tempo".

Solidarietà e legalità - quindi - ma anche sostenibilità ambientale: la scommessa è quella di riuscire a fare un biologico sostenibile che garantisca al produttore un giusto compenso e alle generazioni future la possibilità di crescere in un ambiente sano.

"L'agricoltura biologica", continua Fricano, "è una scelta obbligata. E' un gioco di parole dire 'scelta', perché l'agricoltura convenzionale non ha più motivo di esistere; a lungo termine andrà a scomparire, per un fatto economico ma anche sociale e ambientale. Dobbiamo considerare che i nostri territori li abbiamo troppo sfruttati".

In seguito ai recenti scandali che hanno portato alla luce situazioni di sfruttamento dei braccianti, soprattutto nel Sud Italia, emerge inoltre la necessità di una filiera pulita, caratterizzata da un'equa distribuzione del valore e della ricchezza tra tutti i suoi attori, dal primo produttore al consumatore finale.

Come sottolinea Gianfranco Cunsolo, presidente della Cooperativa Agroviva: "Il progetto Solidale Italiano è di fondamentale importanza, perché l'agricoltura in Europa sta soffrendo. Gli agricoltori hanno redditi sempre più bassi, i prodotti sono sempre più banalizzati all'interno dei supermercati, la competizione nel settore della GDO spinge sempre più a ribasso i prezzi dei prodotti agricoli. Se non riusciamo a trasmettere il valore che c'è dietro ad un prodotto agricolo, domani l'agricoltura sarà completamente in mano all'illegalità e allo sfruttamento dei lavoratori".

Scegliendo i prodotti del Solidale Italiano, il consumatore ha l'opportunità di lanciare un chiaro segnale che potrà influenzare le decisioni della GDO e di tutti gli altri intermediari della filiera agroalimentare. Un pomodoro, un limone o un'albicocca pagati al giusto prezzo potranno ridurre la distanza tra chi coltiva la terra e chi gode dei suoi frutti.



Solidale Italiano Altromercato sarà presente alla fiera Fruit Attracion di Madrid (18-20 ottobre 2017), Hall 9 - Stand 9H03A.

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