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Lombardia: boom dei consumi delle zucche, +170%

Negli ultimi dieci anni la Lombardia ha più che raddoppiato le coltivazioni di zucche – spiega la Coldiretti regionale – passando da meno di 260 ettari nel 2006 a più di 700 ettari nel 2017 su un totale di duemila a livello nazionale.

La classifica delle province lombarde più vocate per la coltivazione della zucca è guidata da Mantova con quasi 396 ettari e Cremona con 92. A seguire: Pavia con 136 ettari, Brescia con 40, Lodi con 16, Milano con 15, Varese con quasi 3, Bergamo e Como con 2 ettari a testa. Nella parte alta della classifica, il boom più forte degli ultimi dieci anni lo ha registrato Cremona, che ha triplicato i terreni, mentre Mantova e Pavia li hanno più che raddoppiati.

"Il 35% della produzione nazionale si raccoglie in Lombardia ma la coltivazione è diffusa anche in Emilia-Romagna, Veneto, Campania, Lazio, Liguria, Sicilia e Toscana. – spiega Ettore Prandini, Presidente della Coldiretti regionale – La raccolta in campo avviene da metà agosto a metà settembre a seconda delle varietà". Tra quelle da mangiare, le più diffuse sono: la Delica (piccola e verde), la Bertina (grigia, e più grande), l'Americana (gialla, abbastanza tonda, con coste molto evidenti), e la Violina (allungata, a fiaschetto, ricorda un violino). Mentre per le zucche non commestibili o ornamentali si va dalle giganti alle mignon con varie forme, di tantissimi tipi, tonde o a trombetta, in vari colori.

Al dettaglio – spiega la Coldiretti Lombardia – il prezzo oscilla fra 1 e 2 euro al chilo, mentre ai produttori vengono pagati fra 30 e 60 centesimi al chilo.

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