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Coldiretti: il maltempo e' l'ultima chance per i funghi nell'annata piu' nera

L'arrivo del maltempo è l'ultima chance per far sperare gli appassionati di funghi che attendono la pioggia come manna dal cielo dopo una stagione iniziata male con le raccolte ai minimi storici a causa della siccità record che ha caratterizzato l'estate 2017. E' quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare gli effetti nei boschi dell'andamento climatico dell'estate che si classifica come la quarta più siccitosa di sempre con la caduta del 41% in meno di precipitazioni.
 
Lungo tutta la Penisola i cercatori di funghi guardano al cielo e per terra sperando in una svolta dopo una estate di frustrazioni e cesti vuoti che ha colpito in realtà anche tanti buongustai con i prezzi saliti alle stelle che superano anche i 35 euro al chilo per i più pregiati porcini. Con l'annata nera – denuncia la Coldiretti - c'è il rischio che vengano spacciati come nazionali i funghi importati dall'estero. Per questo la Coldiretti invita a verificare l'indicazione il luogo di raccolta o coltivazione, dell'origine in etichetta o su appositi cartellini che deve essere riportato obbligatoriamente da quest'anno.
 
Si spera nell'arrivo di porcini, finferli, trombette, chiodini e le altre numerose specialità note, ma è necessario evitare le improvvisazioni e seguire alcune importanti regole che - sottolinea la Coldiretti - vanno dal rispetto di norme e vincoli specifici presenti nei diversi territori, alla raccolta solo di funghi di cui si sia sicuri e non fidarsi assolutamente dei detti e dei luoghi comuni, ma anche rivolgersi sempre, in caso di incertezza, per controlli ai Comuni o alle Unioni micologiche e utilizzare cestini di vimini ed evitare le buste di plastica.
 
Le poche precipitazioni che si sono verificate sono state rapide e violente mentre – sottolinea la Coldiretti - la nascita dei funghi per essere rigogliosa richiede come condizioni ottimali terreni umidi senza piogge torrenziali e una buona dose di sole e 18-20 gradi di temperatura all'interno del bosco. L'attività di ricerca - conclude la Coldiretti – negli oltre 10 milioni di ettari di bosco che coprono quasi 1/3 della superficie italiana, non ha solo una natura hobbistica che coinvolge in autunno moltissimi vacanzieri, ma svolge anche una funzione economica a sostegno delle aree interne boschive dove rappresenta un'importante integrazione di reddito per migliaia di "professionisti" impegnati a rifornire negozi e ristoranti di prodotti tipici locali.

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