Avvisi

La clessidra

Ricerca di personale

Top 5 -ieri

Top 5 -ultima settimana

Top 5 -ultimo mese

Il commento di Florent Geerdens del vivaio belga Rene Nicolai

Necessario ridurre il peso dalle varieta' classiche di pomacee

Il settore delle pomacee ha alle spalle anni difficili e, guardando agli sviluppi attuali, non sarà facile neanche nei prossimi anni. "I Paesi dell'Europa orientale ed extra europei piantano alberi di mele e pere in modo massiccio utilizzando i sussidi europei mentre in Belgio e Paesi Bassi non sappiamo dove destinare i nostri frutti. E' una situazione bizzarra - ha dichiarato Florent Geerdens del vivaio belga Boomkwekerij René Nicolai - Il settore si trova a dover affrontare un grande dilemma, a causa della situazione politica".

Grandi piantagioni in Romania
Geerdens ha partecipato alla fiera Interpoma (cfr. FreshPlaza del 25/11/2016) e ha affermato che si respirava un'aria rilassata. "Per prima cosa c'è una grande richiesta di alberi provenienti da molti Paesi dell'Europa orientale. Si tratta di grandi volumi; senza dubbio i rumeni piantano molti alberi di mele e continuerà così. Anche fuori Europa, in Paesi come Ucraina e Russia c'è un forte interesse per i meli. Ci sono politici che prendono decisioni riguardanti le sovvenzioni ad altri Paesi, ma mi chiedo se si rendano conto di cosa stiano facendo. Quando i Paesi dell'Europa orientale cominceranno a raccogliere la nuova produzione di mele, questi volumi dove saranno destinati?".

Allontanarsi dalle varietà classiche
Un altro punto che lo ha colpito è che in Europa occidentale ci si concentra sull'innovazione. "L'enfasi è sulle nuove varietà, i modi per distinguersi e le tendenze nel settore delle pomacee. Dobbiamo allontanarci dalle varietà classiche di pomacee come Golden, Braeburn, Red Delicious, Jonagold ed Elstar. Quelle si possono coltivare ovunque nel mondo. Per quanto riguarda le esportazioni, dobbiamo armarci contro la crescente concorrenza e introdurre nuove varietà protette e cultivar con i diritti di proprietà intellettuale. Questa situazione non va meglio per i prezzi, dato che le varietà libere possono essere coltivate a basso costo in altri Paesi. L'unico modo per bloccare l'Europa orientale sono i diritti di proprietà intellettuale; ci permetterebbero di proteggerci e di decidere cosa piantare e in che quantità. E di esercitare un controllo, come fanno anche altri settori".

Russia - altri mercati
"Anche in caso l'embargo russo fosse sollevato, la situazione non tornerebbe come prima. E' quindi necessario continuare a cercare altri mercati, dato che ci sono nuove opzioni. Per esempio, al momento si sta spedendo verso Cina e India. Non a caso sono stati scelti Belgio e Paesi Bassi, dato che hanno offerto un buon prodotto a prezzi non troppo alti. Negli ultimi due anni abbiamo offerto la frutta a quotazioni vantaggiose per continuare a vendere. Se altri produttori nel mondo cominciassero a vendere lo stesso prodotto a prezzi inferiori, i nuovi clienti sceglierebbero loro. E' positivo riuscire a vendere le mele in Russia, ma non si guadagna molto bene. Pertanto bisognerebbe concentrarsi su varietà con cui distinguersi. Se il settore delle pomacee non si decide a innovare, le cose si faranno ancora più difficili".

Per maggiori informazioni:
Florent Geerdens
Email: Florent.Geerdens@renenicolai.be
Boomkwekerij René Nicolaï nv
Lindestraat 22
3570 Alken
Tel.: +32 11 31 21 25
Fax: +32 11 31 65 26
Email: info@renenicolai.be
Web: www.renenicolai.be

Testo e traduzione FreshPlaza. Tutti i diritti riservati.

Data di pubblicazione:



Ricevi gratuitamente la newsletter giornaliera nella tua email | Clicca qui


Altre notizie relative a questo settore:


Iscriviti alla nostra newsletter giornaliera e tieniti aggiornato sulle ultime notizie!

Iscriviti Sono già iscritto