Il giallo come nuova tendenza nelle mele: la storia della mela dorata Opal

"E' la mela stessa a dirci come possiamo proporla: questa è la premessa da cui siamo partiti per costruire l'identità della Opal®". A parlare è Michael Weber managing director in questo nuovo Club varietale.

"Opal è una mela gialla che non imbrunisce, che è idonea alla produzione di un succo gustoso da bere - osserva Weber - Ma è come nei film Mission Impossible, noi siamo solo a una delle prime puntate della serie. Sviluppare commercialmente una varietà richiede molto tempo e bisogna avere pazienza, compiendo un passo alla colta".


Michael Weber

Una storia curiosa
La costituzione varietale della mela Opal (cultivar UEB 32642 - Golden Delicious x Topaz) prende le mosse in Repubblica Ceca, all'epoca della cosiddetta "cortina di ferro": un periodo storico (quello della Guerra Fredda) nel quale il paese doveva basarsi sull'autarchia alimentare in quanto non si poteva acquistare nulla dall'estero.

Al fine di sostituire la fonte di vitamina C, fornita dagli agrumi che non potevano essere coltivati localmente, i breaeder locali lavorarono su una mela che potesse supplire, in termini di contenuto antiossidante, alle arance. Questa è la ragione per cui, anche dopo essere stata tagliata ed esposta all'aria, la polpa della mela Opal non imbrunisce.


Lo stand dedicato a Opal durante Interpoma 2016.

Weber ci rivela: "Il costitutore originario della varietà è scomparso quest'anno, all'età di 86 anni"

La pianta è vigorosa, resistente alla ticchiolatura, tollerante al colpo di fuoco batterico, con periodo di raccolta successivo a Golden Delicious e anticipato rispetto a Braeburn.

Una sorpresa per il consumatore
Introdurre una nuova mela gialla sul mercato europeo, nel quale la Golden Delicious ha sempre fatto da modello, è la cosa più difficile che ci sia. Diversamente, in Gran Bretagna - dove il consumatore è meno legato all'esperienza della Golden - la mela Opel è risultata un successo.

In alcuni test commerciali organizzati in quel paese, l'aspetto un po' old-fashioned di queste mele veniva giudicato a prima vista dal consumatore con connotati negativi quali scarsa tenuta, farinosità e gusto piatto. Il manager di Opal racconta: "Al momento dell'assaggio, però, tutti coloro che l'hanno provata sono rimasti sorpresi in positivo e la risposta è stata molto incoraggiante!".

"Proprio per questo - aggiunge Weber - noi abbiamo pensato di distinguere Opal creando una categoria a parte, quella della mela dorata o Gold. Ma un brand funziona solo se orientale scelte. Il nostro obiettivo è conquistare un 3% del mercato attualmente rappresentato dalle Golden in Europa. In questo senso, l'Italia è per noi un partner molto importante, come anche è un partner importante la compagnia San Lucar, che ha scelto proprio la mela Opal per la creazione di un succo giallo".


Il fresco e il trasformato (succo prodotto dal gruppo San Lucar).

I partner italiani nel programma globale di Opal®
Attualmente la mela Opal è coltivata, su estensioni ancora limitate, in Europa, Australia, Nuova Zelanda, Sudafrica e Cile. Si sono recentemente aggiunti al programma di sviluppo internazionale anche alcune realtà di primaria importanza in Italia: il Consorzio La Trentina e la cooperativa piemontese Ortofruit Italia.

Simone Pilati, direttore generale del Consorzio de La Trentina commenta per FreshPlaza: "Non penso che scegliere oggi una mela gialla significhi muoversi in controtendenza: quello che conta è rispondere alle richieste del consumatore il quale, se acquista la prima volta per curiosità, poi ricompra solo in presenza di un'esperienza positiva. Una mela gialla come Opal, che non imbrunisce al taglio e che risulta croccante e succosa rientra perfettamente in quest'ottica".

Una mela "gold", non gialla
In una fase dell'innovazione varietale nel settore melicolo in cui pare esserci una riscoperta del colore giallo (vedi il recente caso della mela Yello®), il managing director di Opalintende sottolineare che il marchio individua una categoria diversa: Gold, cioè dorata, non gialla.

Weber conclude: "Con questa mela intendiamo sollecitare tutti i cinque sensi: la vista, perché Opal non imbrunisce dopo il taglio; il tatto perché è un frutto necessita di essere raccolto e confezionato con grande accuratezza; l'udito per il suono del morso croccante; l'olfatto perché una cassa di queste mele emette un profumo che ci riporta alla nostra infanzia; e il gusto per i suoi delicati delicati sentori mela cotogna, pera e mango".

Maggiori info: www.opalapples.com

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