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Interpera 2016: successo in Sudafrica

Più di 130 partecipanti provenienti da diversi Paesi si sono riuniti il 16, 17 e 18 novembre a Paarl, Cape Town (SA) per la nona edizione di Interpera, l'International Pear Congress. Hanno partecipato rappresentanze di Belgio, Spagna, Francia, Italia, Nuova Zelanda e Stati Uniti.

L'organizzazione dell'evento ha visto la collaborazione di AREFLH (Europa) e HORTGRO (Sudafrica), con il sostegno, per le visite tecniche, di CERES Fruit Growers, Fruitly Africa e Wolseley Fruit Packers.

I partecipanti hanno potuto conoscere in maniera più approfondita la produzione locale di pere, attraverso due giorni di sopralluoghi nei campi di questa terra meravigliosa. Nel 2015 la produzione di 410.000 tonnellate di frutti ha impegnato un'area di circa 12.700 ettari. La varietà Packams Triumph è stata coltivata in un'area di 4.300 ettari (34% della produzione totale), seguita dalla Florelle (3.300 ettari, 26%), dalla Williams Bon Chrétien (2.200 ettari, 20%) e, infine, dalla Abate Fetel (810 ettari, 6%).

L'agricoltura sudafricana presenta molti vantaggi: scarsa presenza di parassiti, abbondanza di forza lavoro, retribuzioni al minimo e costi di produzione molto competitivi. Ciò spiega i rilevanti quantitativi delle esportazioni. I suoi mercati principali sono Europa (43%), Medio Oriente (20%), Asia (18%), Russia (5%) e Africa (6%).

La conferenza, durata due giorni, è stata dedicata a:
  • innovazione varietale, molto più attiva negli ultimi 10 anni con una evidente tendenza a preferire le varietà rosse;
  • evoluzione, nel mondo, dei metodi di produzione, che sta aumentando costantemente. E' cresciuta da 15 milioni di tonnellate nel 2002 a 25 milioni nel 2014. La Cina è di gran lunga il maggior produttore, con quantitativi pari a 18 milioni di tonnellate, seguita dall'Unione Europea (2,4 milioni di ton) e dall'Argentina (850mila ton);
  • gran parte delle modificazioni nelle tendenze commerciali sono dovute all'embargo russo e ai conseguenti riposizionamenti dei mercati, verso Paesi come il Medio Oriente, Asia e, in futuro, Africa. Sono state analizzate anche le esportazioni di pere: la Cina è ancora prima con il 14% della produzione (370mila ton). Dopo la Cina ci sono Argentina (12%, 340mila ton), Belgio (11%), Paesi Bassi (11%) e Sudafrica (8%).
Gli interventi tenutesi durante il Congresso, sono disponibili sul sito www.interpera.com.

La prossima edizione di Interpera si terrà il 15 e 16 giugno 2017, a Wenatchee, Washington (Stati Uniti).

Per maggiori informazioni:
Laetitia Forget
Email: communication@areflh.org

Data di pubblicazione:



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