Rispetto ai 3 anticipati, in Cile, lo sciopero nazionale organizzato dall'ANEF, l'Unione nazionale dei dipendenti pubblici, ha già al suo attivo 8 giorni. L'obiettivo principale è chiedere il miglioramento delle condizioni di lavoro, così come un aumento degli stipendi. Nel caso specifico delle aziende del settore agricolo, non ci sono scioperi diretti, ma solo conseguenze indirette.



Secondo alcune fonti, ci sono circa 450 camion con carico boliviano che non possono passare il confine con il Cile. Il ministro cileno dell'agricoltura, Luis Mayol, ha affermato che, dal punto di vista agricolo fino ad ora le perdite dirette sono arrivate a 80 milioni di dollari, per la mobilitazione dei funzionari pubblici e degli scioperi al porto.

Come è noto, il Cile è il più grande esportatore di frutta fresca dell'emisfero sud, perciò qualsiasi ritardo nelle spedizioni delle merci causa danni irreparabili all'immagine del Paese sudamericano. Asoex ammette la gravità della situazione e sta lavorando con le associazioni per trovare una soluzione il più rapidamente possibile.