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La Russia solleva l'embargo imposto alla Bosnia-Erzegovina

In Bosnia ed Erzegovina i coltivatori hanno finalmente potuto tirare un sospiro di sollievo dopo che l'embargo russo annunciato il 12 agosto 2016, poco prima dell'inizio della stagione del raccolto, è stato ora ufficialmente revocato. Il boicottaggio, che era iniziato come una situazione temporanea, alla fine è durato poco più di 10 settimane dopo che il Servizio fitosanitaro federale russo "Roseljhoznadzor" aveva dichiarato che certificati fitosanitari e sigilli in Bosnia-Erzegovina erano inadeguati e che potevano essere facilmente ottenuti da chiunque.

"Bosnia ed Herzegovina (BiH) possono nuovamente esportare frutta e verdura in Russia", ha detto Mirko Šarović, ministro del Commercio estero e delle relazioni economiche per BiH, dopo che il Servizio fitosanitario federale russo "Roseljhoznadzor" ha annunciato di avere accettato le garanzie fornite dal paese.



Sarovic ha sottolineato che la BiH istituirà un registro di tutti gli esportatori e produttori che lavorano con laa Russia.

Sarovic ha dichiarato: "Il protocollo fitosanitario tra BiH e Russia migliorerà in modo significativo l'intero settore in Bosnia ed Erzegovina e anche tutto il sistema dei controlli".

Dragoja Dojcinovic, Presidente dell'Associazione dei coltivatori di frutta della Repubblica di Srpska, ha detto che i frutticoltori capiranno da soli se sarà il caso di riprendere o meno l'invio dei camion in Russia; perché è possibile che i loro clienti abbiano trovato nuovi fornitori, nel frattempo.



Sarovic: "Il danno è stimato a circa 3 milioni di euro. Fortunatamente, la raccolta delle mele non è ancora completa, ma si è stati costretti a vendere sul mercato interno 2.000 ton di pere".

Nei primi sei mesi di quest'anno i produttori ortofrutticoli di Bosnia ed Erzegovina hanno esportato frutta e verdura per un valore di 8,5 milioni di euro in Russia. Normalmente le esportazioni annuali dalla Bosnia ed Erzegovina verso il mercato russo hanno un valore di circa 50 milioni di euro; tuttavia, l'embargo ha drasticamente ridotto questo importo a circa 20-25 milioni di euro nel 2016.

Testo e traduzione FreshPlaza. Tutti i diritti riservati.

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