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Val di Gresta (Trentino): la patata da seme ripiantata dopo che era scomparsa

Nella seconda metà del secolo scorso la Val di Gresta, in Trentino, produceva oltre agli ortaggi anche 20-25mila quintali di patate da seme. I campi del monte Creino e di Bordala erano frequentati assiduamente da Italo Scarperi, direttore dell'Ufficio agricolo provinciale di Rovereto e da Riccardo Dorigatti, responsabile dell'Ufficio pataticoltura dell'Ispettorato agrario provinciale.

Varie circostanze di segno negativo hanno annullato questo tipo di coltivazione, significativamente redditizio per gli agricoltori che vi si dedicavano accollandosi anche interventi agronomici supplementari, quali i trattamenti contro gli afidi vettori di virus.

Quest'anno, per iniziativa di Gabriele Chistè, tecnico della Fondazione Mach che segue anche l'orticoltura della Valle di Gresta, è stata portata a termine una prova di coltivazione biologica di patate da seme varietà Kennebec mettendo a coltura un appezzamento isolato di 1500 metri quadrati messo a disposizione da Luigi Mazzucchi, titolare di una stalla di bovini da latte.

L'iniziativa è stata patrocinata e condivisa dagli amministratori del Consorzio ortofrutticolo Val di Gresta. Si attendono i certificati di garanzia e sanità da parte dell'Istituto nazionale sementi elette per mettere in vendita piccole partite di patate da seme biologiche. I promotori attendono altre disponibilità in valle per dare consistenza e visibilità all'iniziativa.

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