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La Russia resta il maggiore importatore di mele nel 2015

Nel 2015 oltre 160 Paesi hanno importato nel complesso 6,6 miliardi di ton di mele fresche, il +7% rispetto all'anno precedente. Nonostante l'embargo sui prodotti dei Paesi occidentali, la Russia è rimasta il maggiore importatore con 880mila ton, seguito dalla Bielorussia, paese di transito delle merci, con 730mila ton.

L'import nell'UE è diminuito ulteriormente dell'11%, arrivando a 435mila ton. Gli Stati Uniti sono diventati un piccolo importatore con 153mila ton, in calo del 26%. Il Messico è il quarto maggiore importatore con 306mila ton, +30%, seguito dall'Egitto, che è diventato un importatore stabile con 250mila ton registrate l'anno scorso.

Vietnam, Birmania e Pakistan sono nuove destinazioni d'esportazione che stanno registrando una crescita nei volumi di importazione, tuttavia accedere al mercato indiano è più difficile a causa della forte concorrenza da parte dei prodotti ortofrutticoli locali. Cina, Hong Kong e Corea del Sud apprezzano sempre di più le mele di importazione di qualità.

Un minore raccolto europeo dovrebbe mantenere elevati i prezzi dei coltivatori di mele
La produzione di mele mondiale nella stagione 2015/16 è aumentata leggermente a 76,9 milioni di ton, con la maggiore produzione in Cina ampiamente compensata dai volumi inferiori registrati da USA e UE. Il commercio globale è stato più basso a causa di un calo nella richiesta da Messico, Libia, Brasile e Russia.

La produzione della Cina è aumentata di 2,1 milioni di ton fino a 43 milioni grazie a una resa maggiore e al clima favorevole. L'export è aumentato di 400mila ton fino a 1,2 milioni di ton grazie a maggiori spedizioni verso i mercati asiatici, in particolare Bangladesh e Thailandia, mentre il miglioramento delle pratiche di produzione continua a incrementare la competitività.

Tuttavia la produzione USA è diminuita di oltre 500mila ton, fino a 4,6 milioni di ton a causa di un clima sfavorevole in tutte le zone di produzione. E' previsto che le esportazioni diminuiranno ai livelli minimi avuti negli ultimi sei anni, diminuendo di 256mila ton fino a 780mila ton, con meno spedizioni in Messico, India e altre destinazioni lontane.

Per maggiori info: eurofresh-distribution.com.

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