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Il Cile punta sul miglioramento genetico delle mele (e non solo)

Un problema che gli esportatori cileni incontrano quando accedono ai mercati asiatici è la qualità della frutta dopo un lungo viaggio in nave. Per rimediare a questo, i produttori auspicano che la ricerca varietale sviluppi nuove varietà di mele e ciliegie di alta qualità, in grado di sopportare i lunghi viaggi per arrivare a destinazione in condizioni perfette.

In Cile non è permesso produrre alimenti OGM, cioè geneticamente modificati. L'Istituto di ricerca agricola (INIA) è la principale istituzione che genera per ibridazione diverse varietà di piante, con 52 anni di storia e 19 programmi di sviluppo varietale. L'istituzione ha creato oltre 270 varietà di colture di verdure, frutta e foraggio, e questo l'ha reso l'ente che ha rilasciato la maggior parte delle varietà dei prodotti alimentari cileni presenti sul mercato.

Dati gli elevati volumi di esportazione di mele, i produttori si aspettano di ottenere le prime varietà cilene dall'INIA entro il 2020. Le previsioni parlano di nuove varietà di dotate di ottimo sapore, fragranza e resistenti ai danneggiamenti.

Secondo Julio Kalazich, direttore nazionale dell'INIA: "Lo sviluppo di nuove varietà è un fattore chiave per essere competitivi".

Fonte: El Mercurio

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