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Due mele annurche equivalgono quasi a un farmaco contro l'ipercolesterolemia

Uno studio clinico randomizzato effettuato dal gruppo di ricerca guidato da Ettore Novellino e da Gian Carlo Tenore del Dipartimento di Farmacia dell'Università degli Studi Federico II di Napoli è in pubblicazione sul numero di ottobre del Journal of the Science of Food and Agriculture, in un articolo dal titolo "La Melannurca campana IGP come alimento funzionale per il ripristino di un ottimale profilo colesterolemico plasmatico".
 
"Dalla ricerca – dichiara Ettore Novellino, già preside della Facoltà di Farmacia dell'Ateneo Federico II e attuale direttore del dipartimento di Farmacoeconomia - emerge che l'assunzione di Melannurca campana Igp, dopo solo otto settimane di somministrazione mirata sull'uomo, è in grado di ripristinare il corretto profilo colesterolemico plasmatico in maniera più efficace rispetto a tutte le altre cultivar di mele presenti sul mercato".

Consumando regolarmente due di queste mele al giorno si determina una significativa riduzione media dei livelli di colesterolo totale TC (-8,3%) e del colesterolo 'cattivo' LDL (-14,6%). E, cosa molto più importante, la Melannurca campana è in grado di incrementare i valori medi di colesterolo 'buono' HDL di ben il 15,2%.

Tale importante risultato clinico è correlato alla presenza nelle mele della IGP Melannurca Campana di una famiglia di polifenoli, le procianidine, che in questa cultivar risulta in media dalle due alle quattro volte più elevato rispetto ad altre varietà quali Granny Smith, Golden Delicious, Red Delicious e Fuji.

In particolare, di notevole interesse sono gli effetti sui livelli delle HDL, considerando che ad oggi nessun rimedio farmaceutico o naturale si è rivelato tanto efficace nell'incrementare in modo significativo i livelli del cosiddetto "colesterolo buono".
 
Gli studi di Novellino e Tenore sono ora concentrati sulla possibilità di trasformare queste proprietà della Melannurca in veri e priori integratori nutraceutici. Alla presentazione del lavoro scientifico ha partecipato anche Giuseppe Giaccio, presidente del Consorzio di Tutela Melannurca Campana IGP.

I risultati di tale studio indicano che la Melannurca Campana IGP, oltre al valore nutrizionale, possiede anche proprietà antiossidanti tali da farne un alimento funzionale, in grado di contribuire a una buona capacità di prevenzione del rischio cardiovascolare. In prospettiva lo studio apre la possibilità per un riposizionamento della Melannurca Campana Igp nel mercato ortofrutticolo che ne valorizzi le specifiche proprietà determinando un incremento di uso non solo del frutto come tale, ma anche di tutta una serie di prodotti di trasformazione, che potranno fare da volano alle aziende produttrici e trasformatrici del territorio regionale.

"I frutti di questo lavoro comune – afferma Giuseppe Giaccio, presidente del Consorzio di Tutela Melannurca Campana IGP – aprono oggi nuovi orizzonti alla nostra mela come prezioso ingrediente dell'industria nutraceutica".

Data di pubblicazione:



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