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Appolonia lancia la sfida: dimostrare che anche le mele polacche possono essere di qualita'

Quando i coltivatori polacchi della regione di Grójeckie erano alle prese con la registrazione delle loro mele per il riconoscimento del marchio IGP-Indicazione Geografica Protetta da parte della UE, la commissione ha esaminato attività familiari come quella dell'azienda agricola La-Sad, che opera nel settore da ben cinque generazioni.

Michal Lachowicz, direttore di La-Sad e presidente del consorzio melicolo polacco Appolonia, ha dichiarato: "Abbiamo dovuto dimostrare che la tradizione risaliva ad almeno 50 anni fa e i ritagli di giornale del mio bisnonno sono stati una delle prove che abbiamo consegnato alla commissione".

Clicca qui per vedere il reportage fotografico del tour presso la società La-Sad.

Attualmente i coltivatori della regione di Grójeckie producono otto varietà principali di mele, e rappresentano oltre il 95% della produzione nazionale di mele. Michal ha affermato che il 50% della sua produzione è composto dalle varietà più popolari: Idared e Jonagold.

Il consorzio Appolonia è il principale gruppo melicolo in Polonia, composto da 19 produttori operanti in 4 regioni.

Il Vietnam come nuovo mercato di esportazione
Le spedizioni in Vietnam sono cominciate nel 2015. Il consorzio ha inviato il 50% delle sue esportazioni in Vietnam nelle prime spedizioni e, nel primo trimestre di quest'anno, la percentuale è arrivata al 70%. Michal ha dichiarato che questo volume dovrebbe persino risultare maggiore nel prossimo rapporto.



"Questo incremento dimostra i vantaggi della condivisione delle informazioni. Quando si tratta di accedere a un nuovo mercato come il Vietnam se non sappiamo come inviare i prodotti finiremo con il rovinare le nostre opportunità già dopo i primi container".

Il marchio Appolonia
Con sempre più società e partner che stanno mostrando crescente interesse nei prodotti a marchio, Appolonia si sta occupando di promuovere le sue mele come brand.

Lachowicz ha affermato: "Per molti anni, le mele polacche non hanno avuto la reputazione di frutti di buona qualità, ma ora abbiamo dimostrato ai nostri partner che le cosa stanno in modo diverso. Avevamo bisogno di costruirci una buona reputazione. L'attività di marchio è molto diversa dal piazzare prodotti anonimi sul mercato, perciò avevamo bisogno di partner che fossero pronti a sviluppare una posizione per il marchio e abbiamo avuto un buon esordio con i nostri partner in Vietnam. Nutriamo molta speranza per il futuro".

"In Vietnam abbiamo notato una reazione positiva. Se si dovesse chiedere ai clienti se acquisterebbero mele dalla Polonia risponderebbero di no, ma direbbero di sì alle mele di Appolonia. I prezzi sono più elevati, ma anche la qualità è migliore. Le mele europee sono considerate un prodotto di alta qualità in Asia".



Lachowicz ha continuato: "C'è una differenza tra vendere un prodotto così com'è e venderlo sotto un marchio. Per esempio, se da McDonald's la carne nel Big Mac non è buona, il problema non è dell'allevatore, il problema è di McDonalds. Questa è una grande responsabilità ed è molto importante che assicuriamo sempre una qualità elevata".

"Attualmente, il prezzo è determinato dal marketing. Il marchio fornisce valore aggiunto e quando si ha una mela di buona qualità che possiede anche un marchio, ciò diventa una combinazione vincente".

Quanta disinformazione sulla Cina!
E' previsto che gli ispettori cinesi conducano l'ispezione finale in Polonia nella metà di ottobre, finalizzando così l'accordo per il commercio delle mele tra i due Paesi. Negli ultimi quattro anni, Appolonia è stata presente sul mercato cinese, lavorando insieme al governo polacco e inviando i primi campioni.

"Il modo di pensare dei cinesi è diverso, devono avere tempo per conoscere i loro partner commerciali. La fiducia è tutto e hanno bisogno di conoscere le persone con cui fanno affari. Spesso sento gente parlare a sproposito della Cina e lo trovo divertente, perché solitamente la realtà è molto diversa dalle loro percezioni".

Lachowicz ha concluso: "Ho viaggiato in tutto il mondo e sono convinto che la Cina sia il Paese più potente al mondo, con la ricchezza maggiore. Semplicemente noi non ci rendiamo conto che l'Europa si sta spegnendo, a livello economico e sociale, e lo stesso sta succedendo negli USA. Stupidamente pensiamo di essere i migliori al mondo e non vediamo le cose per come realmente sono... temo che molti se ne renderanno conto troppo tardi. Le persone sottovalutano la Cina e hanno molte idee sbagliate su questo Paese. Il sistema ferroviario cinese, ad esempio, è spesso superiore a quello esistente in Europa e non ci rendiamo conto che le persone che vivono a Shanghai guadagnano in media molto più rispetto a molti Europei. Io mi limito a stare zitto, quando sento qualcuno straparlare della Cina, e lascio pensare ai miei interlocutori ciò che vogliono".

Per maggiori informazioni:
Michal Lachowicz
La-Sad/Appolonia
Tel: +48 605 330 433
Web: www.appolonia.pl

Testo e traduzione FreshPlaza. Tutti i diritti riservati.

Data di pubblicazione:



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