La produzione tunisina di agrumi raggiunge le 440.000 tonnellate

In Tunisia, la stagione degli agrumi 2014/15 ha raggiunto una produzione di oltre 440.000 tonnellate, rispetto alle 355.000 tonnellate prodotte nella stagione 2013/14.

Secondo Mohamed Radhouani, direttore generale dell'Interprofessional Fruit Group (GIF), metà di questa produzione è di calibro medio, ma accettabile sui mercati locali e internazionali, mentre il resto è costituito da calibri piccoli e grandi.

La produzione della varietà di arancia Maltese è aumentata del 30%, raggiungendo 157.000 tonnellate, rispetto alle 121.000 tonnellate del 2013. Le Clementine hanno sperimentato un incremento di produzione pari al 70%, raggiungendo un totale di 67.000 tonnellate rispetto alle 40.000 tonnellate del 2013. La produzione di arance Thomson ha raggiunto 94.000 tonnellate. Si stima una riduzione nella produzione di altre varietà come arance dolci (-21%), limoni (-17%) e mandarini (-14%).

Il GIF sta contribuendo a mantenere la sanità dei raccolti rifornendo gratuitamente le piccole aziende agricole di fitofarmaci. Per quanto riguarda i frutteti di arance più grandi, il gruppo provvede alla vendita dei fitofarmaci ad un prezzo di favore. In particolare, il GIF organizza una campagna annuale per contrastare la mosca della frutta Ceratitis capitata.

E' stata messa in piedi una nuova tecnica che utilizza delle trappole per combattere la mosca parassita: le trappole sono finanziate dal governo e costano in totale oltre 217.000 euro, il 50% di cui verrà pagato dagli agricoltori. Questa tecnica non utilizza pesticidi e verrà progressivamente utilizzata in tutti gli agrumeti nelle prossime stagioni.

Radhouani ha riferito che il mercato locale sarà rifornito con sufficienti quantità di agrumi di tutte le varietà e che i prezzi dovrebbero diminuire rispetto all'anno scorso, a causa dell'abbondante offerta.

Si stima che anche il potenziale di export sia migliore rispetto all'anno scorso, quando la produzione era stata alta in tutto il Mediterraneo, cosa che aveva comportato una forte competizione sul mercato internazionale. Per questa stagione, le esportazioni sembrano promettenti per i produttori tunisini di agrumi, dato che si stanno profilando nuove opportunità al di fuori del tradizionale mercato europeo, per esempio le 100 tonnellate di clementine che la Tunisia ha esportato in Russia.

Si sta lavorando anche per incrementare la quota di mercato della Tunisia nelle nazioni del Golfo, Libia e Algeria, dove elevate quantità di agrumi tunisini vengono inviate all'industria di trasformazione per la produzione di succo d'arancia.

La Francia continua ad essere il mercato più importante per gli agrumi tunisini, rappresentando il 71% delle esportazioni. Nella scorsa stagione, nel periodo da gennaio ad aprile 2014, la quantità esportata sul mercato francese si è però fermata a 14.422 tonnellate rispetto alle 18.827 tonnellate del 2013, vale a dire il -23,4% in termini di volume. Radhouani ha spiegato che tale riduzione è dovuta all'invio delle esportazioni in Francia con una settimana di ritardo a causa più tardiva maturazione del raccolto e alla riduzione della richiesta francese dovuta al clima mite.

In Tunisia, la superficie coltivata ad agrumi destinati alle esportazioni sarà incrementata e saranno introdotte nuove varietà. Il periodo di produzione sarà così esteso, passando da 6 mesi a 8, cioè da ottobre a maggio. Nell'attuale gli agrumeti hanno occupato una superficie compresa tra 24.000 e 25.000 ettari, costituita da 7 milioni di alberi e che hanno dato lavoro a quasi 12.500 agricoltori.

Traduzione FreshPlaza Italia. Tutti i diritti riservati.

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