"Presentati a Bologna i progetti di crescita con referenze "allargate" e i prossimi punti vendita"

"Almaverde Bio accelera con prodotti "ambient" e nuovi negozi"

Un incontro a Bologna per riepilogare mission e traguardi raggiunti ma, soprattutto, per "guardare avanti" con la presentazione di due nuovi importanti progetti che testimoniano come la progressione di Almaverde Bio - la società consortile titolare dell'omonimo marchio che associa 12 imprese dell'agroalimentare italiano leader del biologico - non si fermi qui.


Da sinistra, Limonta, Pari, Piraccini, Mainieri, Longanesi.

Un marchio, come ha illustrato il direttore Paolo Pari anticipando alcuni dati dell'indagine sulla notorietà del brand condotta dalla società Beyond Research, che per i consumatori è sinonimo di "specialista nel bio", "marca leader nel bio" e "prima vera marca del bio". Non solo, con il 71% di riconoscibilità, Almaverde Bio viene percepita come un sigillo che "trasmette allegria".


Da sinistra, Paolo Pari e Renzo Piraccini.

"Il marchio c'è - ha detto il presidente Renzo Piraccini - Abbiamo costruito una marca, non del biologico ma del mass market, ora abbiamo il diritto di svilupparla".

E, se nel bio la marca ha un ruolo fondamentale, lo scaffale va gestito in modo differenziato. Nasce così Almaverde Bio Ambiente Spa, una società che gestirà la vendita e la distribuzione dei prodotti a marchio Almaverde Bio appartenenti alla cosiddetta categoria "ambient", con servizi adeguati ai diversi canali commerciali, dalla Gdo al Normal trade, all’Horeca fino alla vendita online.

Una nuova organizzazione per la commercializzazione (creata dalle consorziate Natura Nuova, Fruttagel, Molino Spadoni, Besana Group, Isalpa/Gruppo Saclà) che permetterà una distribuzione ancora più capillare dei prodotti e una costante ricerca di nuove proposte che attireranno l'interesse verso l'alimentazione biologica di un numero crescente di consumatori, anche con prodotti salutistici, funzionali e gluten-free. Obiettivo: passare da 400 a 600 referenze entro fine 2015.


Non solo. Dopo l'apertura a Milano Sempione del primo Almaverde Bio Market, a fine dicembre arriveranno i negozi di Bologna, Reggio Emilia e Parma. Ferrara è tra le prossime candidate, così come si sta già ragionando su un progetto ad hoc anche per l'apertura a Roma.

Dal 21 al 31 dicembre, poi, parte la più imponente campagna pubblicitaria mai realizzata da Almaverde Bio: 692 spot tv su Rai1, Rai2, Rai3, Rai Digitale terrestre, La7 e Sky, oltre a 100 spot su Radio Rai con 25 milioni di contatti previsti.

Insomma, uno sviluppo che procede a passo deciso su più fronti per "rendere il biologico una scelta concreta e quotidiana". Ne è convinto anche Gabriele Longanesi, amministratore delegato di Almaverde Bio Ambiente Spa: "Questa scelta permetterà l'ottimizzazione della logistica, una comunicazione di marca, nuovi format assortimentali, isole espositive con una gamma molto ampia e grande versatilità, mettendo al servizio dei nostri partner le migliori esperienze delle nostre aziende".



"La formula innovativa dei negozi, fortemente caratterizzati dal punto di vista dell'esperienza d'acquisto e di consumo, e trainati dall'identità di un marchio ad elevata notorietà e reputazione come Almaverde Bio, sarà l'arma vincente per il successo del nostro progetto in Italia", ha confermato Natale Mainieri, consigliere delegato di Organic Food Retail, licenziataria del marchio per la realizzazione di negozi specializzati. E innovativo, oltre che originale, Almaverde Bio Market lo è sicuramente: un negozio che abbina le caratteristiche funzionali del supermercato rigorosamente dedicato al biologico alla componente emozionale data dalla scoperta dei valori del bio nelle sue diverse sfaccettature merceologiche fino alla degustazione dei sapori nell'area Bistrot, all'interno del locale.



Almaverde Bio Market offre circa 3.700 articoli, con un'ampia scelta modulata anche dall'obiettivo della convenienza. Senza dimenticare temi sensibili come la sana alimentazione e la salute, che il Market approfondisce in-store, grazie alla collaborazione con la Food Genius Academy di Milano e lo Chef stellato Luciano Monosilio.

Il biologico in Italia cresce (a due cifre, in termini di fatturato e di volumi) ed affascina: il 77% dei consumatori ha acquistato almeno una volta nel 2013 un prodotto bio, il 48% può essere considerato acquirente abituale. Nell'acquisto dei prodotti la qualità non perde posizioni, anzi.

Marco Limonta, IRI, ha mostrato come, in tempi di crisi come questi, il primo prezzo soffra più della fascia premium. E, se la spesa alimentare si contrae, cresce invece "l'ambient", quindi le specialità etniche, le birre speciali, le patatine aromatizzate, i prodotti gluten free, i sostitutivi del latte, e così di seguito. Ma, soprattutto, l'84% dei consumatori si dice pronto a sperimentare nuovi prodotti e il 49% ne vorrebbe ancora di più. A una condizione, però: l'89% è interessato a nuovi prodotti solo se il prezzo è sostenibile.


Renzo Piraccini legge le motivazioni del premio "Giorgio Celli" che Davide, figlio del professore, ha consegnato a Lino Nori.

A sottolineare la valenza del settore biologico con i suoi "numeri", anche un premio intitolato al pioniere del bio, Giorgio Celli, professore di entomologia dell'Università di Bologna e tra i primi testimonial di Almaverde Bio, scomparso nel 2011. A lui è stato dedicato il riconoscimento che, in questa prima edizione, il Consiglio di Almaverde Bio ha attribuito a Lino Nori, presidente di Ccpb e FederBio.

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