La cicoria ha un origine tipicamente mediterranea. Nell'antichità queste foglie erano tenute nella massima considerazione perché si attribuivano proprietà depurative e diuretiche. Virtù che con il tempo la moderna scienza dell'alimentazione ha confermato.

Infatti i principi aromatici amari contenuti nella cicoria e le diverse quantità di fibre vegetali, tra cui inulina e cellulosa, agiscono sull'intestino migliorandone la funzionalità e selezionando una flora batteria intestinale benefica, con effetto barriera sui virus intestinali.

La cicoria ha un elevato potere antiossidante: è ricca di vitamina C, acido folico e caroteni che in associazione prevengono l'insorgenza di tumori e malattie cardiovascolari. Un particolare carotene, la luteina, protettiva della retina e quindi della vista, è presente nelle foglie esterne, più verdi e fibrose che consiglio è consigliabile di non eliminare ma di spezzare e usare nelle zuppe.

La cicoria è un vero e proprio integratore naturale. Tra i vegetali è quella che fornisce più potassio, calcio, magnesio, ferro, a condizione di cuocerla in poca acqua salata per non disperdere i sali minerali.

Si conoscono diverse varietà di cicoria, a cespo, da taglio, perfino da radice che, tostata, è un surrogato del caffè, ma la regina è sicuramente la catalogna: è chiamata anche cicoria asparago per il suo portamento eretto.

Un piatto di cicoria è utile non solo per l'intestino ma anche per la vista. Oltre ad essere ricca di proprietà benefiche, la cicoria non fa ingrassare. Questa verdura, di cui si mangia proprio tutto, fornisce all'organismo solo 10 calorie ogni 100 grammi.