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Karina von Detten (Bayer) lancia un messaggio di ottimismo e fiducia all'agricoltura italiana

Ieri 18 dicembre 2013, presso la sede milanese di Bayer, si è tenuto il consueto incontro annuale con la stampa nazionale, in cui Karina von Detten (nella foto sotto), amministratore delegato di Bayer CropScience srl, ha illustrato gli impegni della multinazionale per il prossimo anno.



"Il 2013 per Bayer CropScience in Italia e per la maggior parte degli operatori del settore è stato un anno particolarmente difficile - ha iniziato l'amministratore delegato - ma io oggi vorrei trasmettervi un messaggio di fiducia e di ottimismo per il futuro".
 
"L'anno scorso l'agricoltura italiana ha rappresentato l'unico settore in crescita del panorama economico e si è confermata per il 2013 il motore trainante per la nostra esportazione. Un trend che sta portando anche lavoro e opportunità per i giovani e che, negli ultimi anni, ha visto un leggero e costante aumento di imprese guidate dagli under 35 anni. Un aumento annuo degli iscritti alle Facoltà di materie agrarie e una tendenziale preferenza degli studenti delle scuole secondarie professionali per l'agricoltura, l'enogastronomia e l'ospitalità alberghiera dimostrano l'interesse e la fiducia nel ritorno alla terra da parte delle nuove generazioni", ha proseguito von Detten.

Un ritorno alla terra che non può essere solo un'aspirazione giovanile ma che deve costituire un "must" per la società che deve rispondere a una domanda crescente di alimenti di qualità, a fronte di una costante diminuzione delle superfici.


Karina von Detten ha citato il messaggio di Liam Condon, Ceo di Bayer Crop Science, circa la sostenibilità, tema centrale dell'impegno dell'azienda, che si sviluppa tramite innovazione e partnership.

12 nuovi prodotti di origine chimica e biologica
"La nostra azienda - ha spiegato Karina von Detten - continua a impegnarsi con nuove molecole in una pipeline che, a livello globale, porterà vendite per 4 miliardi di euro tra il 2011 e il 2016. Nel 2014 proporremo sul mercato italiano 12 nuove soluzioni, di cui 4 di origine biologica, per la protezione delle colture".

"Un'offerta nuova e integrata che risponde alle richieste dei produttori che si impegnano a produrre in modo sostenibile, come nel caso di Serenade max, che quest’anno ha avuto un grande successo nelle produzioni di ortaggi e frutta fresca", ha sottolineato la von Detten.

Continua, naturalmente, anche l'offerta di un catalogo prodotti dedicati all'Hobby Farming, in collaborazione con Bayer Garden.


In prima fila, i membri del management team di Bayer CropScience. Si riconoscono, rispettivamente prima e ultimo da sinistra, Paola Sidoti e Silvio Cita.

Riguardo il PAN e il recepimento della normativa europea sull'uso sostenibile degli agrofarmaci, "è molto importante che alla fine di questo processo gli agricoltori italiani non siano svantaggiati rispetto a quelli di altri paesi europei, perché la competitività dell'agricoltura italiana deve essere una meta strategica per i governanti di questo paese", ha spiegato von Detten, citando anche una recente nota di Nomisma che evidenzia come l'export agroalimentare italiano valga solo la metà di quello tedesco. Malgrado possa contare su una maggiore distintività, il Made in Italy soffre in efficienza, competitività e una difficoltà tipicamente italiana di "fare sistema".

Evoluzione dei progetti di sostenibilità...
Secondo von Detten, un esempio di come si può fare sistema è dato dai progetti Magis. Magis vino, ad esempio, rappresenta il primo modello di produzione sostenibile in viticoltura giunto alla certificazione seguendo un protocollo dove ogni intervento è sapientemente misurato, controllato e tracciato all'insegna di una produzione responsabile e trasparente.

Lo stesso modello sarà esteso a frutta e ortaggi nei prossimi anni: in prima linea l'uva da tavola. "Un messaggio di fiducia per tutta l’agricoltura italiana, un auspicio per fare sistema e arrivare attrezzati alla grande sfida dell'Expo 2015", ha concluso Karina von Detten.

... e di comunicazione
L'incontro di ieri ha rappresentato anche l'occasione per Bayer Crop Science di presentare il nuovo sito www.colturaecultura.it.

"Il layout rinnovato - ha spiegato Paola Sidoti, business & marketing communications manager - riprende lo spirito della collana editoriale Coltura&Cultura per avvicinare il grande pubblico ai valori della produzione agroalimentare italiana, della sua storia e degli stretti legami con il territorio".



Il nuovo format - che vuole anche essere un riconoscimento a tutti coloro che, con il loro lavoro, hanno contribuito all'agricoltura italiana vera, quella cioè che produce la gran parte del cibo che mangiamo - ha avuto il patrocinio dall'ASA, Associazione stampa agroalimentare.

Per ulteriori informazioni: www.bayercropscience.it

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