Interessate Sicilia, Piemonte e le regioni del nord-est

"Forconi": partito a mezzanotte lo sciopero dell'autotrasporto, non dovrebbero esserci blocchi"

Il movimento dei Forconi torna a minacciare la viabilità nazionale. La mobilitazione "Fermiamo l'Italia", iniziata questa notte e in programma fino a venerdì 13 dicembre, potrebbe paralizzare la penisola e bloccare il transito delle merci. Oltre la Sicilia, particolarmente a rischio il Piemonte e alcune regioni del nord-est. Segnalati primi presidi in Veneto.

La storia si ripete, dunque. E se quasi due anni fa, nel gennaio 2012 (vedi foto), gli scioperi paralizzarono i trasporti in Sicilia - provocando gravi danni per i carichi deperibili come l'ortofrutta e disagi in tutta Italia - quest'anno il Capo della polizia, Alessandro Pansa, ha autorizzato ogni mezzo che possa evitare i blocchi.

Anche l'Autorità garante degli scioperi ha fatto sapere che "non esiterà ad applicare le sanzioni, così come già avvenuto, da ultimo, lo scorso 29 marzo 2012, in riferimento ai blocchi dell'autotrasporto dal 16 al 20 gennaio 2012. Non verranno tollerate illegalità".

Ingiustificata, secondo il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Maurizio Lupi, la protesta.

Intanto, Mariano Ferro, uno dei leader del movimento dei Forconi, ha dichiarato all'Ansa che in Sicilia non si attueranno presidi stabili, ma si terranno incontri pubblici e volantinaggi nelle piazze. Linea confermata anche da Danilo Calvani, capo del "Coordinamento nazionale per le manifestazioni del 9 dicembre", che parla di "presidi e assembramenti di mezzi" in Lazio, garantendo: "nessun blocco, agiremo nella legalità". In vista del voto di fiducia di mercoledì, Calvani ha dichiarato: "Se sarà votata la fiducia al governo ed i politici non andranno via, tutti convergeranno su Roma per un'invasione pacifica."

Anche se al fermo dovrebbe aderire solo una piccola minoranza del settore, c'è il rischio che la protesta sfugga di mano all'organizzazione, con una possibile paralisi delle strade. E per i consumi, già tenuti a freno dalla crisi economica, potrebbe essere l'ennesimo colpo di grazia. Oggi ne sapremo di più.

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