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Settimana dal 25 novembre al 1 dicembre 2013

Ismea: situazione ortaggi nella 48ma settimana del 2013

Il mese di novembre termina con una ripresa delle quotazioni di tutti i principali prodotti stagionali, eccezion fatta per indivie e carciofi. Le avverse condizioni climatiche dell'ultimo periodo hanno influito notevolmente sulle normali attività di raccolta e conseguentemente sui volumi immessi sui mercati. In deciso rialzo anche i listini di tutti gli ortaggi in coltura protetta.

Ortaggi a foglia: il mese di novembre si chiude con un rialzo del prezzo medio all'origine del radicchio. L'aumento è dovuto al buon andamento dei listini del prodotto di origine veronese e del tipo rosso Treviso scambiato a Brondolo. Sulle altre piazze monitorate quotazioni senza variazioni di rilievo.

Per quanto riguarda la lattuga aumentano i prezzi del prodotto quotato sulle piazze di Latina, Siracusa e in quelle campane, a causa delle abbondanti piogge e del freddo che hanno determinato una riduzione dell'offerta. Listini in ulteriore flessione sulle piazze pugliesi per la scarsa richiesta da parte del mercato.

Quotazioni in calo anche per le indivie pugliesi a causa di una domanda poco interessata; prezzi confermati per il prodotto proveniente dagli areali vocati tirrenici, grazie ad un sostanziale equilibrio tra domanda e offerta.

L'aumento delle quotazioni degli spinaci in tutte le piazze di rilevazione è da imputare al calo dell'offerta, causato dalle avverse condizioni climatiche. Solo a Latina si registrano listini invariati per una domanda non molto attiva, che non ha risentito della diminuzione dei volumi raccolti.

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Carote: quotazioni stabili per le carote di origine abruzzese, che subiscono però la concorrenza del prodotto proveniente dagli areali di coltivazione settentrionali. Invariati anche i listini delle carote quotate sulla piazza di Ferrara. Tendenzialmente il prezzo medio all'origine risulta ancora nettamente inferiore a quello rilevato nello stesso periodo del 2012.

Cavolfiori e cavoli broccoli: nell'ultima settimana di novembre aumenta di oltre il 36% il prezzo medio all'origine dei cavolfiori. Nel dettaglio i listini sono risultati in ascesa sulla piazza di Rovigo e in quelle campane, a causa del freddo intenso dell'ultimo periodo, che ha provocato un notevole calo nei volumi raccolti. Prosegue l'andamento flessivo dei prezzi per il prodotto di provenienza pugliese, dovuto ad un'offerta consistente che non riesce a trovare agevole collocamento sui mercati.

Carciofi: nella quarta rilevazione del mese continua la dinamica flessiva dei listini del carciofo catanese di provenienza pugliese, già evidenziata nelle scorse settimane. Prezzi in calo sia per un aumento dei volumi raccolti che per una richiesta di mercato non molto sostenuta. Quotazioni in ripresa per lo spinoso sardo sulla piazza di Sassari, grazie ad una domanda interessata e al progressivo miglioramento della qualità del prodotto.

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Patate: anche in questa settimana prosegue il trend positivo dei prezzi medi all'origine. In particolare si è assistito ad un lieve rialzo dei listini per il prodotto scambiato a Bologna e sulle piazze venete, grazie alla buona intonazione della domanda. In tutte gli altri mercati di riferimento, le contrattazioni si sono concluse sulla base di prezzi stabili, con un sostanziale equilibrio tra volumi domandati e offerti.
 
Finocchi: il maltempo dell'ultimo periodo ha comportato un rallentamento nelle operazioni di raccolta in molti areali produttivi. Il conseguente calo dell'offerta ha determinato un innalzamento dei listini dei finocchi, in gran parte delle piazze monitorate. Prezzi invariati per il prodotto salernitano, mentre sulle piazze pugliesi si è assistito ad un'ulteriore lieve contrazione delle quotazioni. Il prezzo medio all'origine è risultato di oltre il 28% superiore a quello rilevato lo scorso anno.

Ortive a frutto in serra: la settimana ha evidenziato una generale ripresa dei listini di tutti i principali prodotti rilevati. I maggiori rialzi si sono osservati per peperoni e zucchine. Il freddo intenso ha rallentato lo sviluppo dei frutti e i limitati volumi prodotti sono stati agevolmente collocati sul mercato. Anche per melanzane, cetrioli e pomodori gli scambi sono risultati particolarmente dinamici con quotazioni in crescita.

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