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Panoramica sull'offerta e la domanda di patate in Russia

La Russia è un primario produttore di patate: si colloca infatti al terzo posto a livello globale, dopo Cina e India.

Nel 2012, la Russia ha prodotto 29,5 milioni di ton di patate. Attualmente, solo il 13% delle patate locali sono prodotte da società agricole, l'8% è prodotto da aziende agricole private mentre il restante 79% è prodotto dai nuclei familiari negli orti domestici. La produzione non è concentrata in nessuna zona particolare della Russia, sebbene durante gli ultimi anni, la produzione commerciale di patate presso le grandi società agricole e private a Mosca e in alcune province occidentali del Distretto Federale Centrale, sia aumentata.

E' previsto che il raccolto russo delle patate quest'anno (2013) sia inferiore alla norma come risultato di un clima eccessivamente piovoso, specialmente durante il periodo di raccolta. La Russia è largamente autosufficiente nella produzione di patate, e le importazioni di questo prodotto si mantengono relativamente basse, tanto che nel periodo 2000-2010 non hanno mai superato le 0,6 milioni di ton all'anno.

L'anno che ha registrato le importazioni più cospicue è stato il 2011, quando sono state importate 1,4 mln ton dopo la rigida siccità del 2010 che decimò il raccolto di patate della Russia. Gli importatori di patate, solitamente, sono rappresentati da grandi società di vendita al dettaglio che si concentrano sul servizio ai clienti presenti in grandi aree metropolitane come Mosca e San Pietroburgo.

Produzione di patate
Fin dalla fine degli anni '90, la produzione di patate in Russia si è mantenuta relativamente stabile, con un volume che andava da 27 a 30 milioni di ton all'anno.

La produzione in Russia, come già detto, continua ad essere dominata dalla produzione familiare (negli orti di casa), che nel 2012 continuava a fornire quasi l'80% di tutta la produzione. La fonte della produzione, tuttavia, si è spostata gradualmente verso le grandi aziende agricole e private. L'aumento della produzione presso le aziende agricole di larga scala è stata guidata dall'aumento della richiesta da parte dei produttori di snack (patatine in busta), altri prodotti di valore aggiunto derivati dalle patate e grandi società di vendita al dettaglio concentrate sulla vendita di patate di alta qualità in mercati urbani come Mosca e San Pietroburgo. Queste aziende agricole hanno provveduto a costruire delle strutture di trasformazione di proprietà, mentre altre vendono le patate a grandi società alimentari produttrici di snack.


Source: Rosstat

In Russia, le rese dei raccolti di patate sono in aumento dai primi anni 2000, come risultato di un aumento di produzione presso le aziende agricole più grandi. Nonostante questo, le rese medie continuano ad essere al di sotto di quelle registrate nelle nazioni sviluppate. Le rese possono variare significativamente anche tra le aziende agricole, visto che alcune hanno investito in attrezzature e pratiche agro-economiche moderne, mentre altre risparmiano sugli investimenti e si accontentano di rese modeste.

Sebbene la produzione di patate si sia diffusa in tutta la Russia, la produzione delle grandi aziende agricole tende a concentrarsi nei distretti federali Centrale e della Valle del Volga. Questo è principalmente dovuto alla presenza, in queste zone, di società di trasformazione delle patate, oltre che alla prossimità dei principali centri urbani.

Stime per il raccolto del 2013
Non ci sono stime ufficiali relative al raccolto di patate russo del 2013; tra l'altro il ministero russo all'agricoltura segue l'evoluzione dei raccolti solo presso le aziende agricole.

Nel 2013, il clima non è stato favorevole per il raccolto di patate, visto che la primavera fredda e piovosa avuta nella Russia centro-europea ha ritardato la semina, ripercuotendosi sulle rese. Inoltre, le pesantissime piogge avute a settembre in tutta la Russia europea, hanno fatto slittare la raccolta e in alcune province hanno reso impossibile effettuarla con l'ausilio di macchinari (i raccoglitori non si potevano muovere lungo i campi appesantiti dalla pioggia).

Mentre la raccolta delle patate termina solitamente per la fine di settembre, quest'anno è continuata fino a metà ottobre. Al 28 ottobre 2013, le aziende agricole avevano raccolto 3,4 milioni di ton di patate su 178.600 ettari (vale a dire il 93% dell'area coltivata). Si tratta di un 17% in meno rispetto alla produzione di patate delle aziende agricole registrata nel 2012 (4,1 milioni di ton) e di un -19% rispetto al 2011 (4,2 milioni di ton).

Non esistono stime relative alla produzione di patate presso i nuclei familiari e le aziende agricole private ed è possibile che questi piccoli produttori non siano stati interessati dal clima piovoso durante la fase di raccolta. Assumendo ciò, il Servizio agricolo estero del ministero dell'agricoltura russo (FAS/Moscow) ha stimato che, nel 2013, la produzione complessiva di patate sia di 28,3 milioni di tonnellate, cifra che si avvicina alla media degli ultimi cinque anni di 28,7 milioni di ton (la media comprende il raccolto ridotto avuto nel 2010, pari a 21,1 mln ton).

Consumo delle patate
Negli ultimi 20 anni, il consumo complessivo delle patate in Russia è diminuito, non solo a causa di un uso inferiore di questo prodotto, ma anche e principalmente a causa di una diminuzione nel consumo industriale dei tuberi.

In Russia, il consumo/uso industriale delle patate ha raggiunto un massimo di 18 mln ton nel 1996, per poi diminuire a 11,2 mln ton nel 2006 e 2007, prima di riprendersi in qualche modo nel 2012, raggiungendo 12,6 mln ton annuali.

Mentre nella prima metà degli anni '90, la maggior parte del consumo industriale delle patate si doveva alla trasformazione dei tuberi in alcool per uso non alimentare, la situazione è cambiata drasticamente, fino ad arrivare all'impiego attuale per la produzione di prodotti alimentari con valore aggiunto, prevalentemente snack (patatine in busta).

Il consumo alimentare delle patate ha raggiunto un massimo di 18,8 milioni di tonnelate nel 1993, dopo che il collasso dell'Unione sovietica e la severa crisi economica sono risultati in un consumo maggiore di una fonte di calorie a basso costo che potesse essere prodotta anche nel cortile di casa. Dopo questo periodo, e con la fioritura dell'economia russa, l'accesso ad una più ampia gamma di alimenti e redditi maggiori, il consumo alimentare delle patate è crollato.

Fin dall'inizio degli anni 2000, il consumo delle patate si è largamente stabilizzato a 15-16 milioni di ton. La normativa russa sulla Sicurezza Alimentare ha fissato un obiettivo di autosufficienza nella produzione delle patate in Russia del 95%. Nel 2012, la produzione interna al netto delle perdite, ha rappresentato il 97% del consumo interno sia industriale che alimentare, superando così l'obiettivo prefissato.


Fonte: Rosstat

Sebbene il consumo industriale si sia mantenuto stabile negli ultimi anni, si è assistito ad uno spostamento dalle cosiddette patate "ad uso domestico" (autoprodotte dai nuclei familiari) e ad un aumento più consistente dell'uso del prodotto presso ristoranti, servizi di catering e punti vendita.

Il Servizio statistico statale russo (Rosstat) ha pubblicato i dati relativi al consumo interno pro capite di patate "ad uso domestico", che mostrano un netto declino durante il periodo Sovietico e una flessione più graduale negli ultimi anni. Per esempio, nelle aree metropolitane, il dato relativo all'uso domestico pro capite è crollato da 109 kg all'anno nel 1980 a soli 60 kg nel 2012. Nelle zone rurali, il declino è stato persino più marcato e il consumo di patate pro capite in questi luoghi è diminuito da 161 kg nel 1980 a 75 kg nel 2012. Questo è principalmente dovuto alla disponibilità di una più ampia gamma di alimenti e ad un cambiamento verso il consumo fuori casa di patate.


Fonte: Rosstat

Commercio delle patate
Secondo i dati Rosstat, dal 1990 la quota delle importazioni sulla fornitura complessiva di patate prodotte in Russia è variata dallo 0,1% nel 1995 (la produzione interna era di ben 39,9 mln ton) al 2,63% nel 2012 e al 3,15% nel 2011 (nel 2010, la produzione interna è stata la più bassa dall'anno dell'indipendenza russa).


Fonte: GTA

Nell'anno commerciale 2012, la Russia ha importato 452.748 tonnellate di patate, valore composto da 22.095 ton di patate da seme e da 430.652 ton di patate da consumo fresche, vale a dire il 4% in meno rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Tuttavia, le importazioni di patate da seme sono in realtà aumentate del 12%, arrivando a 23.165 ton, rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.

Nel 2012, i principali fornitori di patate da mensa per la Russia sono stati Egitto (81.308 ton), Azerbaigian (58.609 ton), Cina (51.547 ton), Francia (42.092 ton), Paesi Bassi (40.425 ton), Arabia Saudita (38.403 ton), Israele (26.490 ton), Pakistan (21.253 ton), Germania (20.242 ton) e Finlandia (18.810 ton). Queste nazioni hanno rappresentato quasi il 93% delle importazioni totali. Le importazioni di patate da consumo provenienti dagli Stati Uniti, nel 2012, hanno raggiunto solo 2.251 ton, pari allo 0,5% del totale.


Fonte: GTA

Nel 2012, i principali fornitori di patate da seme per la Russia sono stati Paesi Bassi (12.059 ton), Germania (4.012 ton), Finlandia (2.971 ton), Regno Unito (2.025 ton), Polonia (700 ton) e Repubblica Ceca (200 ton).


Fonte: GTA

Fonte: USDA-GAIN Report

Data di pubblicazione:



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