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Agro Pontino (Lazio): il caldo prima e il freddo poi danno filo da torcere alle coltivazioni orticole

L'inverno comincia a farsi sentire sull'Italia, con temperature in picchiata e con l'arrivo della neve in montagna. Le nevicate hanno portato qualche disagio sulle strade soprattutto al Sud, anche se non si tratta di grosse criticità.

Una vera e propria tempesta di grandine si è abbattuta invece all'improvviso tra Sabaudia e Priverno (Lazio). A terra sono rimasti dieci centimetri di ghiaccio creando notevoli disagi alla viabilità, ma anche danni all'agricoltura ancora tutti da quantificare.


(Foto: meteoweb.eu)

"A causa del calo delle temperature nell'ultimo periodo, la produzione è un po' rallentata. In particolare, le trombe d'aria verificatesi nell'ultima settimana hanno fatto registrare disagi in 6-7 ettari di impianti serricoli, dove è stata divelta della plastica, sono state danneggiate delle canaline di scolo e sono state piegate delle finestre di apertura e delle strutture in ferro. I danni sono ingenti sia nelle serre vuote (in lavorazione) sia in quelle dove erano presenti cetrioli, peperoni e pomodoro lungo. In campo aperto, a causa della grandine, si registrano danneggiamenti alle coltivazioni di zucchino scuro." A dichiararlo a FreshPlaza è Silvio Pecorella, responsabile alla produzione della Centro Lazio, cooperativa di produttori agricoli di ortaggi con sede a Sabaudia (LT).

Una stima delle perdite non è ancora stata fatta, ma c'è da tenere presente che oltre al danno tecnico delle strutture, si dovrà fare i conti con la mancata produzione. "Inoltre, tutti i problemi fitopatologici aumentano in presenza di piogge abbondanti - conclude Pecorella - Al momento siamo in balia della peronospora: a risentirne maggiormente sono pomodoro lungo, zucchine e cetrioli."

"Veniamo da un novembre abbastanza caldo, con temperature medio-alte e tanta acqua; la gelata registrata questa mattina di sicuro qualche danno lo porterà soprattutto per le coltivazioni di pieno campo. Si consideri che le montagne dell'Agro Pontino sono innevate - evidenzia a FreshPlaza Alessandro Caraffa, sales promoter di Enza Zaden Italia - Per quanto riguarda i prodotti in serra, la precocità di maturazione iniziale si riequilibrerà ai tempi standard. Quantificare i danni oggi è difficile: quello che è certo è che per le insalate (lattughe e indivie) in campo aperto il danno sarà ingente, considerando anche che le spaccature create dalla gelata creano fori di ingresso per possibili fitopatie quali Botrytis e marciumi. Per le brassiche invece si è registrato il problema contrario: con un novembre caldo, i cicli produttivi si sono un po' sfasati."

"In base a quanto ci riferisce uno degli attori della filiera del ravanello dell'Agro Pontino - continua Caraffa - si registrano dei movimenti sui prezzi dell'ortaggio; questo fa pensare che ci sia scarsità di prodotto in Europa e che, almeno per determinate colture, possiamo collocarci da attori principali sul mercato."

Differente la situazione in altre aree laziali, come racconta un produttore di Tarquinia (VT). "Dalle nostre parti, fortunatamente, è tutto regolare. In questo momento stiamo raccogliendo cavolfiori e finocchi; le anomalie registrate non sono dovute tanto all'arrivo del freddo, quanto alle temperature elevate mantenutesi fino a qualche giorno fa che hanno anticipato le produzioni." Per quanto riguarda l'andamento commerciale, ora come ora, non si presenta ottimale.

La situazione è confermata da Marco Tiozzo della cooperativa agricola Orto-Sole di Torrimpietra (RM), che dichiara: "Il danno vero e proprio attualmente ci deriva dalle condizioni di commercializzazione, con prezzi e vendite molto basse, a fronte di un aumento sostanziale dei costi. Per esempio, avendo sette piattaforme in Sardegna e utilizzando la nave ogni giorno dell'anno, abbiamo risentito molto dell'incremento dei costi di trasporto. Dopo il recente passaggio del ciclone Cleopatra, purtroppo per i produttori sardi, otteniamo un piccolo ritorno perché comunque è richiesto un approvvigionamento maggiore dalla terraferma."

"Si è registrato qualche disagio anche in coltura protetta, dovuto al forte vento: in alcune campate di serre al terzo anno la plastica è stata divelta, ma in tutta sincerità non si segnalano danni seri. Bisognerà vedere se il maltempo continuerà a perdurare - dichiara Tiozzo - A creare i veri danni è stato più il caldo registrato fino alla scorsa settimana, con un avvantaggiamento delle colture anche di 20-30 giorni. Stiamo raccogliendo cavoli, cavolfiori, broccoli che avremmo dovuto avere solo tra circa un mese! Il caldo ha inoltre creato rughe sulle colture e ha favorito il proliferare di insetti."

Fonte: FreshPlaza / leggo.it

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