La campagna del cavolfiore francese

"Kampexport: "La qualita' eccellente trova sempre mercato"

La stagione francese delle esportazioni di cavolfiori è nuovamente cominciata presso la società Kampexport.

Theo Kampschoer, che ha fondato la società nel 1969 in Bretagna, riferisce: "Attualmente, i prezzi sono sotto pressione. Perciò, la scorsa settimana anche la quotazione dei cavolfiori è diminuita. L'anno scorso, molte coltivazioni orticole hanno incontrato difficoltà di commercializzazione; pertanto la produzione di cavolfiori, che si era difesa bene, è stata ampliata. Adesso però, con tutti i costi relativi ad asta, confezionamento e trasporto, non riusciamo più ad andare avanti. Tuttavia, bastano un paio di giorni di gelate in altre zone di produzione e la situazione può cambiare nuovamente. Nulla è prevedibile nel nostro settore."


Theo Kampschoer insieme al figlio Willem.

Secondo Theo, il microclima presente in Bretagna è ciò che sta salvando la coltivazione dei cavolfiori. "Qui possiamo produrre in periodi in cui altre zone di produzione sono tagliate fuori dai giochi. Possiamo coltivare cavolfiori praticamente tutto l'anno e non soffriamo grandi gelate."

"Attualmente, stiamo entrando sul mercato con grossi quantitativi e, anche se in nazioni dell'Europa dell'Est come Polonia e Slovacchia c'è ancora merce sufficiente, le temperature sono scese drasticamente negli ultimi giorni, pertanto prevediamo un aumento della richiesta da parte di quei paesi! Non possiamo comunque prevedere l'andamento del mercato: molto dipenderà dalle condizioni meteorologiche e dalle forniture che arriveranno da Spagna e Italia."

Fresco tutti i giorni
Theo prevede che, nei prossimi anni, il numero degli esportatori francesi di cavolfiore diminuirà ulteriormente. "Quello che conta è continuare a rifornire adeguatamente i clienti. Noi non ricorriamo allo stoccaggio della merce, ma ricominciamo ogni giorno solo con prodotti freschi. Per questo motivo lavoriamo sempre anche il sabato e la domenica per le forniture fresche destinate alle nazioni dell'Europa dell'Est. Una qualità eccellente trova sempre mercato. Tuttavia, bisogna fare di tutto per tenersi a galla. Esportiamo dai 15 ai 40 container al giorno e grazie ai volumi movimentati riusciamo a rimanere sulla piazza. Se n si arriva a fornire che solo due o tre container al giorno, si può anche lasciar perdere questa attività."

Secondo l'esportatore, l'opinione generale vigente nei Paesi Bassi e cioè che il cavolfiore francese abbia un cattivo odore, non vale per i cavolfiori presenti attualmente sul mercato. "E' vero che un cavolfiore che sia rimasto nei nei campi dai sei agli otto mesi durante il periodo invernale, produce un odore molto più intenso rispetto al cavolfiore spagnolo che viene raccolto dopo due/tre mesi. In Francia, i cavolfiori vengono piantati a luglio e raccolti ad aprile", ha riferito Theo.

Secondo l'esportatore olandese, il vantaggio delle aste in Bretagna è che offrono la possibilità di commercializzare grandi volumi in Francia. "Se un cliente, il venerdì ci chiede di consegnare entro domenica cinquanta camion, non è cosa che molti fornitori spagnoli o italiani possano fare."



Secondo Theo, non bisogna sopravvalutare le forniture di cavolfiori a marchio "Prince de Bretagne", perché non sempre esso individua il prodotto di migliore qualità. L'imprenditore riferisce che l'anno scorso, per esempio, ci sono state discussioni in merito al colore e alla compattezza dei cavolfiori.

"Noi sappiamo bene dove rifornirci, dove acquistare i prodotti e quali sono i coltivatori migliori. Il nostro marchio proprio e la tracciabilità sono più importanti del marchio Prince de Bretagne. Possediamo la certificazione QS, che costituisce un criterio rigoroso in materia di controllo fitosanitario. Inoltre, siamo certificati ISO 22000- 2005 e ISO 9001-2008."

Contatti:
Kampexport
BP 78
29250 St Pol de Léon
Tel.: 0033 2 98 69 28 22
Fax: 0033 2 98 29 04 04
Email: kampexport@kampexport.com
Web: www.kampexport.com

Testo e traduzione FreshPlaza. Tutti i diritti riservati.

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