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Effetti pesanti del maltempo anche in Calabria e Puglia

Richiesto lo stato di calamita' in Sardegna: le testimonianze

In Sardegna è emergenza totale. La furia del maltempo ha portato devastazione e, purtroppo, ancora vittime. Un quadro estremamente drammatico che ripropone in maniera ferma l'esigenza di una valida opera di prevenzione dei disastri naturali.


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"Il ripetersi ciclico degli eventi calamitosi non può portare alla rassegnazione perché essi sono incontrollabili e ineluttabili. Al contrario, è necessario superare atteggiamenti passivi o superficiali, adottando strategie dinamiche di progetto e di azione, attraverso gli strumenti ordinari della programmazione: progettare in sicurezza per assicurare un territorio tutelato e al tempo stesso produttivo." Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori che esprime solidarietà alle famiglie colpite da questo nuovo disastro.

Il ciclone Cleopatra ha portato forti temporali e piogge abbondantissime. Le conseguenze anche per l'agricoltura sono disastrose, i danni incalcolabili. "Le campagne della Sardegna - rileva la Cia - sono in ginocchio. Sono andate sott'acqua strutture aziendali e fabbricati agricoli (serre, magazzini, cascinali, cantine, stalle). Centinaia di famiglie sono state evacuate. Danneggiati diversi macchinari. Moltissimi i campi coltivati allagati. Frane, smottamenti e straripamenti dei fiumi e dei canali hanno reso impraticabili molte strade rurali. Pesanti le conseguenze anche per gli allevamenti (numerosi i capi andati dispersi). Da qui la richiesta dell’immediata dichiarazione dello stato di calamità."

Confagricoltura esprime profondo cordoglio per le vittime del ciclone che ha colpito la Sardegna. "Il dramma che sta vivendo l'isola – evidenzia Confagricoltura – dimostra ancora una volta la necessità di mettere in sicurezza il territorio, di avviare il riassetto idrogeologico del nostro Paese, sempre più esposto in modo catastrofico agli effetti del maltempo. Rivalutando il ruolo che le imprese agricole svolgono nella salvaguardia dell’ambiente e nella tutela dell'ecosistema."

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Le immagini girate dalla Polizia documentano lo stato delle zone colpite ieri dal ciclone. Le riprese in volo su Gologone, Oliena, Galtellì, sul fiume Cedrino a Orosei e sulla statale 131 Olbia-Nuoro.

Magazzini e stand allagati, tetti divelti, vetri rotti, addirittura due tir rovesciati nel parcheggio: è successo al Mercato ortofrutticolo di Sestu (Cagliari), dove la furia degli elementi ha messo a dura prova gli operatori del Centro agroalimentare. "Scene apocalittiche - le definisce Enzo Trinchillo di Cagliari Frutta - La struttura è stata seriamente danneggiata da pioggia torrenziale e vento, si sta lavorando per rimettere le cose a posto." "Il mio posteggio si è salvato ma vicino a me sono volati pannelli ed è stato un fuggi fuggi generale, una corsa contro il tempo per mettere al sicuro la merce", conferma Stefano Calatri, titolare della Fruit of Calatri.

"Qui a Villasor, a 25 km da Cagliari, e nelle zone limitrofe al fiume Mannu si registrano danni alle carciofaie per gli allagamenti. Dove è arrivata l'acqua ed è rimasta stagnante non c'è più niente da fare, a causa dell'asfissia radicale - riferisce Francesco Matta dell'omonima azienda agricola di Villasor (CA) - Andando verso Villacidro, San Gavino, Guspini i danni sono più evidenti per il settore zootecnico. Anche se ora non piove è stata diramata un'altra allerta meteo, dalle ore 12 del 19 novembre per le 30 ore successive. Nel sud della Sardegna è iniziato a piovere nella nottata tra il 18 e il 19 novembre, con conseguente ingrossamento dei fiumi; nel nord dell'isola i danni sono risultati più ingenti: smottamenti, frane, allagamenti."

Situazione pesante quindi nel nord dell'isola. "La nostra azienda non ha subito danni ma oggi (martedì 19 novembre 2013, ndr) le vendite sono ferme, la viabilità nella zona è al rallentatore: in pratica viviamo una situazione surreale" spiega Maria Chiara Cavallaro che lavora per l’azienda Tonino Cavallaro & C. di Olbia, rivenditore di frutta e verdura all'ingrosso. "Purtroppo l'alluvione ha provocato conseguenze pesantissime a tantissime persone, nell'abitazione di mia sorella l'acqua ha riempito gli scantinati."


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"Noi, qui a Palau, non abbiamo avuto problemi particolari ma l'attività è pressoché ferma perché le forniture di generi alimentari provenienti da Olbia sono bloccate", spiegano dalla Ortofrutticola Angioi di Angioi e Saporito Snc. "Non sappiamo quanto tempo ci vorrà per tornare alla normalità."

"Un dramma, gli eventi atmosferici di lunedì sono stati sconvolgenti – spiega Giacomina Cossu, collaboratrice della Gallura Frutta di Arzachena – ma la nostra impresa non ha subito danni perché è nella zona più elevata di Arzachena, che pure è tra i Comuni più colpiti. La Protezione Civile e tanti volontari del posto hanno lavorato tutta la notte tra lunedì e martedì e sono tuttora all’opera. Le cose stanno rientrando nella normalità, martedì mattina ci siamo svegliati con il sole ma le previsioni dicono che ricomincerà a piovere."
Nessun problema viene invece segnalato dalla Ortofrutta 95, impresa grossista di Tempo Pausania.

Per quanto riguarda le coltivazioni, le Organizzazioni di categoria e dei produttori stanno monitorando la situazione. "Al momento non abbiamo ancora notizie da parte dei nostri associati ma sicuramente le inondazioni ed il vento hanno colpito duro, nei campi", commenta Michele Abis dell'Associazione regionale produttori Ortofrutticoli della Sardegna (Arpos), che annovera 200 soci circa. "La campagna del pomodoro è ferma, in questo periodo si stanno coltivando i carciofi e altre orticole invernali. Ci vorrà tempo per riuscire a quantificare i danni."


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Il maltempo sta avendo effetti pesantissimi anche in altre regioni, in particolare in Calabria e in Puglia, dove si registrano allagamenti e smottamenti dei terreni.

"La situazione nel catanzarese è tragica. Per fortuna ha smesso di piovere e i fiumi stanno defluendo a mare. Da un primo sopralluogo, temiamo che il 70% della nostra produzione sia persa - dichiarano a FreshPlaza Fortunato e Antonio Cosco dell'Azienda Cosco Fortunato di Catanzaro (CZ) - In questo periodo nei campi avevamo broccoli, rape, pomodori, peperoni, melanzane, cipolle, fragole e zucchine; queste ultime sono andate perse quasi completamente. Un campo di erba medica è interamente sommerso. Siamo conferitori della Cooperativa Torrevecchia, ma non si sa ancora cosa riusciremo a recuperare, speriamo che l'acqua defluisca al più presto."


Quel che rimane del campo di zucchine dell'Azienda Cosco Fortunato. Sullo sfondo si può intravedere la furia del mare alla foce del Fiume Alli, con il quale l'azienda confina.



Nella zona si registra più o meno la stessa situazione, a detta dei responsabili. "Nella notte tra il 18 e il 19 novembre è iniziato a piovere, ma la fase critica è cominciata verso le 6 del mattino del 19. Non ce l'aspettavamo, il livello del fiume, si è alzato in pochi minuti di circa cinque metri, sicuramente a causa di un tappo creatosi nell'alveo dovuto ai detriti che si sono accumulati nella parte più stretta in prossimità della foce; l'acqua, esondando, ha trascinato via piantine e pacciamatura con relativo impianto d'irrigazione - continuano Fortunato e Antonio - Per fortuna, la diga di alberi e detriti con il peso dell'acqua ha ceduto dopo avere invaso i magazzini della nostra abitazione, altrimenti avremmo rischiato grosso. Grazie a Dio, stiamo raccontando l'accaduto; ci rimboccheremo le maniche e supereremo anche questa!". Fino al tardo pomeriggio del 19 novembre, i responsabili aziendali hanno lavorato per togliere acqua e fango dai magazzini.


Quel che rimane del campo di zucchine dell'Azienda Cosco Fortunato.

Secondo un produttore del crotonese, sito nei pressi del fiume Neto, la situazione è seria: i campi nell'area si sono allagati, senza dar modo di poter capire l'entità dei danni in quanto la viabilità in molte zone è difficile o addirittura interrotta. "Al momento il cielo è sereno e il livello del fiume è rientrato, i nostri terreni sono vocati a finocchi e spinaci in particolare. Troppo presto per fare una stima dei danni, ma se c'è ancora acqua nei campi, il raccolto è perso."


La statale 107 nei pressi di Caccuri (KR). Fonte: ilquotidianoweb.it

Violento temporale anche sulla città di Taranto (Puglia) e nei comuni della provincia, con danni ed enormi disagi alla circolazione stradale. Nel capoluogo diverse auto sono rimaste in panne nei sottovia. Decine le richieste di soccorso pervenute ai vigili del fuoco, che stanno lavorando per liberare negozi e scantinati dall'acqua e verificare l'agibilità di numerosi edifici. In alcune strade si sono create voragini per il cedimento dell'asfalto.

Il nubifragio non ha risparmiato i comuni di entrambi i versanti, orientale e occidentale. A Castellaneta la strada provinciale 15 (tra Masseria Gaudella e Laterza) è franata in più punti. La situazione è difficile anche a Ginosa e Marina di Ginosa, dove il 7 ottobre scorso sono morte quattro persone a causa di un'alluvione (vedi notizia correlata su FreshPlaza del 9/10/2013); alcune zone risultano isolate. Il forte vento complica le operazioni di soccorso da parte dei vigili del fuoco.

Fonti: FreshPlaza / cia.it / confagricoltura / ansa.it

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