I commenti di Ernesto Fornari e Paolo Pari sulle buone performance delle vendite

Almaverde Bio mette a segno un balzo del 37% sui mercati esteri

"Giugno, luglio, agosto e settembre 2013 hanno rappresentato per noi quattro mesi straordinari, con incrementi complessivi in valore che vanno dall'8 al 23%. E ottobre conferma la tendenza, visto che, come Canova Italia, registriamo un +8%. Se le controllate crescono di più, stimiamo per quest'anno un incremento superiore al 10% rispetto al 2012".

I dati emergono da un confronto con Ernesto Fornari, direttore di Canova, la società del Gruppo Apofruit attiva nel biologico e licenziataria del marchio Almaverde Bio, e con Paolo Pari, direttore di Almaverde Bio, in occasione di una recente visita di FreshPlaza allo stabilimento di Longiano (FC), specializzato nella lavorazione di prodotti biologici commercializzati a marchio Almaverde Bio.


Paolo Pari ed Ernesto Fornari.

"In particolare - continua il direttore di Canova, Ernesto Fornari - sul mercato interno, dove da anni ricopriamo una posizione leader, è difficile pensare a un'ulteriore crescita; ma va evidenziata la tenuta perché, se la marca privata perde, il prodotto a marchio segna un +8% che ci consente di andare in pareggio."


L'impianto di Longiano, il più importante per dimensioni tra i 12 attivi in Italia che fanno capo alla cooperativa romagnola, può contare su 24 celle frigorifere, con una capacità di 115.000 quintali, linee di lavorazione ad alta tecnologia per la calibratura di kiwi, pesche, nettarine e susine, oltre a un'area di circa 1.000 metri quadrati per il ritiro, lo stoccaggio e la lavorazione della quarta gamma.

Da incorniciare invece il dato sul mercato estero, dove la crescita complessiva mostra un +37% non su un singolo prodotto - si potrebbe pensare al kiwi - ma per drupacee (pesche, nettarine, albicocche e susine), agrumi e diversi ortaggi.


L'open space commerciale di Canova composto da ufficio mercato nazionale, ufficio export, segreteria commerciale, ufficio trading.

Premia dunque la scelta, dichiarata oltre un anno fa, di sviluppare con decisione l'export, dalla vecchia Europa ai Paesi dell'est, come Romania, Bulgaria, Polonia, fino al mercato asiatico e oltremare.


Panoramica delle sale di lavorazione e confezionamento.

"La presenza capillare in tutti i paesi e, soprattutto, in tutti i canali commerciali, dal discount allo specializzato, sta facendo la differenza", aggiunge Fornari.


Un'altra visuale delle sale di lavorazione e confezionamento.

"L'uva biologica senza semi, sul lungo periodo sta offrendo performance interessanti, ma in tutte le catene verifichiamo un'attenzione continua all'innovazione di prodotto, ulteriore elemento a conferma del fatto che il bio si sta allargando."


Particolare di una linea di confezionamento.

"Ottimi i risultati in Germania, ma anche in Svezia, Francia, Svizzera, per non parlare del Regno Unito: siamo infatti ritornati con soddisfazione sul mercato inglese, in particolare con uva e nettarine".

Fornari evidenzia inoltre una decisa crescita sulle catene di negozi specializzati e lo sviluppo dei servizi ai piccoli volumi affiancati ai grandi clienti per una pluralità di offerte.


A destra, Raffaele Rossi, responsabile di magazzino.

"Va anche sottolineata la continuità su un prodotto strategico come il kiwi. Fino alla fine di giugno abbiamo trattato il prodotto nazionale conservato, per poi proseguire con il kiwi cileno e ora riprendiamo con quello made in Italy".


Particolare della calibratura del kiwi biologico.

Sono sempre le stesse tre parole chiave quelle che muovono il biologico di Canova: gamma, servizi e politica di marca. Quarta opzione, o meglio asso nella manica, le garanzie di un gruppo solido come questo.

Così si arriva a raggiungere, nel primo semestre dell'anno, un valore alla vendita di oltre 32 milioni (+10% rispetto allo stesso periodo del 2012) e a prevedere, per la fine del 2013, una crescita di fatturato del 10% rispetto allo scorso anno con il raggiungimento dei fatidici 70 milioni di euro.


Linea di lavorazione e confezionamento carote.

Il comparto ortofrutta a marchio Almaverde Bio sta vivendo un momento favorevole grazie anche alla scelta fatta da alcune catene della moderna distribuzione di realizzare le isole del bio (nella foto sotto). "Con uno spazio dedicato, e ben individuabile dal consumatore, dove trovare la qualità, la varietà di gamma e la garanzia che solo un marchio conosciuto può offrire, gli incrementi delle vendite spesso hanno superato il 20%", precisa il direttore di Almaverde Bio, Paolo Pari.



In questo senso, dunque, forte della esperienza maturata come marchio più noto del biologico in Italia, Almaverde Bio si dimostra partner affidabile in grado di garantire performance di vendita assolutamente significative.

"Nonostante un calo dei consumi del 4%, il mercato è più recettivo nei confronti del bio, che è ancora in crescita, e noi stiamo marciando bene, con un aumento generalizzato delle vendite e, soprattutto, una progressiva e costante penetrazione dei nostri prodotti nei diversi canali, non solo distribuzione tradizionale o specializzata ma anche i discount che, pur di accogliere il consumatore medio alla ricerca di acquisti oculati, cercano di elevare l'offerta", conclude Paolo Pari.


Sala di carico e spedizione.

Insomma, Almaverde Bio sta scrivendo un nuovo capitolo del marketing dove la strategia vincente, insieme a export e politica di marca, prevede la caratterizzazione, tipica dei brand più forti.


Movimenti in sala di carico e spedizione.

Contatti:
Canova srl

Via Emilia Levante, 2750
47020 Longiano (FC)
Ufficio commerciale mercato nazionale
Tel.: (+39) 0547 53019
Fax: (+39) 0547 652266
Ufficio commerciale export
Tel.: (+39) 0547 57541
Fax: (+39) 0547 652237
Email: commerciale.canova@apofruit.it
Web: www.canovaprodottibiologici.it/it

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