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L'andamento a ottobre 2013

Mercato ortofrutticolo di Lusia (RO): prezzi dei prodotti ortofrutticoli in ribasso

Il mese di ottobre si è contraddistinto per i fenomeni di instabilità caratterizzati da insistenti piogge e repentini abbassamenti della temperatura. Complessivamente l'offerta di ortaggi si è assestata su buoni livelli sia qualitativi che quantitativi. La domanda si è dimostrata abbastanza tiepida fermandosi ad acquistare appena i prezzi tendevano verso un leggero aumento. Ridimensionamento dei listini risultano pertanto per quasi tutti i prodotti.

L'andamento commerciale di ottobre lo possiamo cosi riassumere: per l'aglio il mese in oggetto è stato caratterizzato da una lenta attività di scambio: le condizioni climatiche e una debole propensione all'acquisto hanno influito in modo determinante sull'andamento delle quotazioni che, fin da inizio mese sono apparse in flessione.

I classici prodotti da "cotto": bianca di Milano, bieta da costa e catalogna, hanno realizzato prezzi in ribasso in ragione di un aumento delle quantità di prodotto offerto. In controtendenza la bieta da taglio ha realizzato prezzi in ripresa.

Sempre vivace il mercato delle carote. Gli scambi sono avvenuti a ritmi sostenuti favorendo un interessante prezzo di vendita. Anche le quantità commercializzate sono state in aumento. Da ottobre sono state conferite, per la prima volta in mercato, le carote viola che hanno una consistenza leggermente più dura della classica carota arancione e sono caratterizzate da un sapore più dolce. Le quotazioni per questo tipo di carota sono state superiori di 0,30/0,40 centesimi al chilogrammo rispetto alle quotazioni delle carote tradizionali.

In mercato sono presenti, con quantità significative, tutti i tipi di cavolfiori: bianco, romano, rosso e verde. Buona la richiesta e prezzi in lieve risalita. Andamento positivo per tutte le varietà di cavoli, soprattutto nella prima parte del mese, caratterizzati da prezzi al rialzo. Si è osservato un buon equilibrio tra domanda e offerta. Leggermente sottotono le quotazioni registrate dal tipo cuor di bue.

Hanno beneficiato, sull'onda positiva registrata dai cappucci, anche i cavoli verza che sono riusciti a spuntare prezzi leggermente più elevati rispetto alle quotazioni di ottobre 2012. Consistente l'aumento delle quantità conferite per i fagioli e per i fagiolini boby. Stazionari i prezzi di vendita per i boby mentre risultano in diminuzione per i fagioli.

A fronte di un notevole aumento delle quantità conferite di finocchio i prezzi di vendita hanno teso al ribasso. Buona la qualità ed eccellente la presentazione.
Mercato pesante per le indivie e per le lattughe. Dopo un buon settembre, sia per quantità che per prezzo realizzato, si è registrato un ottobre con prezzi flessivi per tutte le varietà, a causa di un peggioramento qualitativo dovuto alle avversità atmosferiche. Da metà mese è iniziata la commercializzazione delle lattughe di serra di qualità decisamente superiore. Le quotazioni sono aumentate soltanto di 0,20/0,30 centesimi rispetto alle quotazioni delle lattughe di pieno campo. Il prodotto comunque sta pagando il prezzo di una maggiore competizione sui mercati nazionali ed un evidente ristagno dei consumi.

Si può considerare ultimata la campagna di commercializzazione per le patate. Modeste le quantità conferite e lo standard qualitativo non era dei migliori, ma sono riuscite ugualmente a spuntare ottimi prezzi.

Quotazioni inferiori alle aspettative per i porri, condizionati dalla presenza di un prodotto qualitativamente poco soddisfacente e da una domanda poco interessata. Da metà mese, con il conferimento di un prodotto di ottima qualità, le quotazioni sono leggermente aumentate.

Il lieve calo delle quantità di prezzemolo ha portato ad un aumento del prezzo. Anche il prezzemolo riccio che si differenzia dal prezzemolo comune solo dall'aspetto, ha realizzato buone quotazioni.

Negativo l'andamento di mercato per il radicchio; l'incremento della produzione ed un conseguente aumento dell'offerta in mercato ha portato ad una flessione delle quotazioni. Tutte le varietà hanno risentito questa tendenza negativa, in modo particolare il tondo rosso le cui quotazioni sono diminuite di oltre 0,30 centesimi al chilogrammo rispetto alle quotazioni di ottobre 2012. Mercato pesante anche per il sedano verde e per gli spinaci poco richiesti dalla domanda. Le quantità conferite per i due prodotti sono state in aumento. All'aumento dell'offerta di zucchine si è contrapposta una debole domanda che ha condizionato in negativo i listini.

E' stato un mese abbastanza grigio anche per il comparto della frutta. Pere e kiwi hanno realizzato quotazioni inferiori a quelle di ottobre 2012, mentre le quotazioni delle mele sono state in linea con lo stesso periodo del 2012.

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