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Con reportage fotografico!

Primo significativo traguardo per Gli Orti per l'Arte di Bonduelle: inaugurata la nuova Cupola della Chiesa degli Artisti di Roma



Il progetto "Gli Orti per l'Arte", promosso da Bonduelle Italia per la salvaguardia del patrimonio artistico nazionale (cfr. notizia su FreshPlaza del 27/05/2013) ha raggiunto il suo primo significativo traguardo: il completamento dell'intervento di restauro sulla Cupola della Basilica di Santa Maria in Montesanto ("Chiesa degli Artisti") di Roma, opera esemplare del Bernini e da anni in attesa di essere riportata alla sua antica bellezza. I lavori, completati a tempo di record, sono stati presentati alla stampa ieri, 30 ottobre 2013.



Sopra e sotto: restauro sulla Cupola della Basilica di Santa Maria in Montesanto ("Chiesa degli Artisti") in Piazza del Popolo, a Roma. Confronto fotografico tra lo stato antecedente agli interventi (a sinistra) e l'attuale situazione.




A poco più di 3 mesi dall'avvio dei lavori, eseguiti dal team specializzato di restauratori Pantone Restauri, i primi risultati sono già sotto gli occhi di tutti: oltre al ripristino della cromia originaria delle parti architettoniche e figurative della volta, sono state ripulite le statue poste nelle nicchie, gli intonaci e gli stucchi.



Sopra e sotto: restauro sulla Cupola della Basilica di Santa Maria in Montesanto ("Chiesa degli Artisti") in Piazza del Popolo, a Roma. Confronto fotografico tra lo stato antecedente agli interventi (a sinistra) e l'attuale situazione. I lavori di edificazione di Santa Maria in Montesanto iniziarono nel 1668 e, dopo sei anni, la pianta della Chiesa, originariamente di forma ellittica, aveva subito cambiamenti tali che per l'inserimento della cupola si richiese l'intervento diretto di Gian Lorenzo Bernini (1674-75). La cupola realizzata dal Bernini è di forma dodecagonale, costolonata sino alla corona della lanterna.




"Siamo particolarmente soddisfatti di poter dare questa notizia, segno evidente dell'efficacia di un'iniziativa ambiziosa e piuttosto singolare per un'azienda alimentare. – commenta Umberto Galassini di Bonduelle Italia - Gli Orti per l'Arte è un progetto sperimentale che cerca di mettere in dialogo due mondi, quello produttivo e quello culturale, spesso erroneamente ritenuti separati. L'Azienda crede molto nel valore di questo dialogo e punta a coinvolgere un numero crescente di operatori della Grande Distribuzione Organizzata nel promuovere la diffusione di questo intervento concreto."

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Umberto Galassini e Gianfranco D'Amico, rispettivamente presidente e direttore generale Bonduelle Italia.

La linea Gli Orti per l’Arte è composta da 7 referenze di insalate in busta tra le più apprezzate dai consumatori: Lattughino 125 g, Rucola 125 g, Songino 110 g, Iceberg 180 g, Cuor di Lattuga 150 g, Mista 150 g (un mix di Cicoria, Pan di Zucchero, Radicchio rosso tondo, Riccia e Scarola) e Misticanza 125 g (con Lattughino rosso e verde, Rucola, Spinacino e Lattuga Romana).


Le insalate Bonduelle che hanno finanziato i lavori di restauro.

Disponibili sul mercato dal mese di luglio 2013, le buste Gli Orti per l'Arte sono facilmente riconoscibili grazie al logo e alla veste grafica di immediato richiamo all'obiettivo del progetto. Il retro della confezione riporta inoltre tutti i dettagli dell'iniziativa e un QR Code che rimanda al sito internet www.gliortiperlarte.com, con varie sezioni di approfondimento, gallery fotografiche e un collegamento in real time alla webcam per poter sempre verificare lo status dei lavori anche dal proprio smartphone.

Come FreshPlaza rileviamo che trovare questa linea di prodotto sugli scaffali dei supermercati non è ancora cosa facile, mentre sarebbe molto importante che si completasse la triangolazione virtuosa tra produttore, distributore e consumatore, a vantaggio di tutte le parti coinvolte. Riteniamo non si possa essere assenti in un'occasione di portata storica quale il restauro di opere d'arte di primario rilievo nazionale e internazionale: il progetto Gli Orti per l'Arte costituisce il banco di prova sul quale misurare concretamente l'impegno sociale e la difesa del made in Italy tanto spesso sbandierati a parole.

Nei prossimi mesi, i lavori di restauro continueranno e si concentreranno sulla pavimentazione e sui dipinti della Sacrestia della "Chiesa degli Artisti". Il dipinto sulla volta della Sacrestia, raffigurante una Gloria di angeli con strumenti della Passione, è infatti in pessimo stato di conservazione: numerose superfici pigmentate sono in parte distaccate dal fondo e sono in pericolo di caduta, medie e grandi lacune testimoniano il degrado dell'opera sia sull'iconografia architettonica che figurativa. Il degrado coinvolge anche le superfici in stucco modanato che risultano essere abrase e, nei casi peggiori, perdute.

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La volta della Sacrestia della Basilica di Santa Maria in Montesanto. I restauratori sono già all'opera e dovrebbero completare i lavori a marzo 2014.

"Siamo molto soddisfatti del risultato fin qui raggiunto, sia per aver portato a termine il primo lotto di lavori entro il termine che avevamo dichiarato – afferma Enrico Bressan Presidente di Fondaco (nella foto qui sotto) – che, soprattutto, per la qualità dell'intervento riconosciuta dai responsabili del Vicariato e della Soprintendenza del Ministero dei Beni Culturali."



Fondaco, nata a Venezia nel 2005, propone alle aziende dei veri e propri investimenti culturali che legano il marchio d'impresa alla storia e all'arte. In questo modello, l’impresa rafforza il marchio e l'identità aziendale, mentre la cultura trova inaspettate chance di rinascita. La società è impegnata in due attività principali: restauro di beni e luoghi culturali e realizzazione di eventi aziendali. Fondaco svolge poi un ruolo di cuscinetto operativo tra pubblico e privato per favorirne l'interazione. Si fa tramite così di un dialogo tra imprese, Enti Pubblici, Sovrintendenze e Comuni, creando inedite sinergie. In questo modo la società attiva percorsi che superano l'inerzia culturale e gli articolati iter burocratici. In otto anni, Fondaco ha così realizzato 45 restauri (sempre realizzati rispettando tempi e budget) coinvolgendo 43 aziende.

"Il rapporto pubblico/privato è imprescindibile per generare nuove risorse per la manutenzione del nostro patrimonio storico-artistico", continua Bressan osservando "L'idea che non vi sono nel nostro Paese interessanti leve fiscali per attrarre capitali è sicuramente un tema su cui riflettere, ma oggi appare più come una scusante per non affrontare il problema alla sua radice. In questo lungo periodo di crisi, le risorse finanziarie scarseggiano e c'è più attenzione su come esse vengono utilizzate. Sta maturando negli imprenditori la consapevolezza che l'arte può essere fonte di idee e di nuovi stimoli e, soprattutto, essere l'elemento che rafforza il Made in Italy."

C'è però l'esigenza di semplificare i percorsi, eliminando passaggi burocratici che vengono percepiti negativamente e che spesso sono sinonimo di cattivo funzionamento come appalti e bandi pubblici. "Pensiamo che sia necessario aprire una nuova fase nella quale il proprietario del bene (Ente pubblico) mette a disposizione strumenti e crea le migliori condizioni operative e di controllo, mentre il finanziatore interviene con il contributo economico scegliendo i restauratori", conclude Bressan.

Per maggiori informazioni: www.gliortiperlarte.com

Data di pubblicazione:



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