Dopo i disordini e gli arresti

Il mercato all'ingrosso di Mosca rimarra' chiuso per 90 giorni

A seguito di un recente fatto di sangue, alcuni manifestanti furiosi hanno preso d'assalto il mercato all'ingrosso di Stupinsky, nella zona meridionale di Mosca, noto per dare lavoro a molti immigrati. La responsabilità del fatto di sangue è stata infatti imputata ad uno straniero: un uomo dell'Azerbaijan è stato arrestato con l'accusa di omicidio e gli ufficiali russi hanno riferito che l'uomo ha confessato di aver commesso il delitto per difendersi (vedi anche articolo su FreshPlaza del 18/10/2013).



Ora le autorità hanno deciso di intervenire in forze nel mercato, che si pensa sia controllato da bande criminali.

Negli ultimi vent'anni, infatti, il mercato ortofrutticolo di Mosca è stato controllato da bande provenienti dall'Asia Centrale e dal Caucaso. Il complesso mercatale si estende per 35 ettari e possiede più di 1.600 parcheggi per i camion. Dal 40 al 50% di tutte le consegne di merci ortofrutticole destinate alla città di Mosca passano attraverso il mercato all'ingrosso di Stupinsky, generando vendite annue per 9 miliardi di dollari (6,6 miliardi di euro).



I prezzi dei prodotti ortofrutticoli a Mosca sono mediamente molto più alti di quelli praticati in Germania. Una ragione per questa differenza potrebbero essere le commissioni richieste da intermediari criminali. I commercianti sono obbligati a pagare alla mafia 100.000 rubli (3.130 dollari) per ogni tonnellata movimentata. Tuttavia, i rischi sono alti tanto quanto lo sono i profitti. Dal 2007, infatti, sono circa 20 gli omicidi che possono essere considerati connessi alla lotta per assumere il controllo del mercato.

Negli ultimi giorni, le autorità di Mosca hanno tenuto chiuso il mercato, la cui riapertura non è comunque prevista a breve. Le forze dell'ordine hanno provveduto inizialmente a chiudere il mercato per una "retata" in grande stile, con oltre mille arresti; il termine è stato poi esteso a cinque giorni. Mercoledì scorso, la chiusura è stata allungata ulteriormente a 90 giorni. Il Comitato Investigativo ha riscontrato "serie violazioni delle normative per l'immigrazione e per il lavoro," mentre le autorità sanitarie hanno scoperto lavoratori che manipolavano gli alimenti senza le dovute autorizzazioni sanitarie.



Sembra che le autorità moscovite si siano disinteressate per anni di quanto accadeva presso il mercato. I residenti del luogo si erano espressi con varie denunce in più occasioni senza ottenere risultati e le loro lamentele erano state zittite con l'argomentazione che il mercato all'ingrosso costituisce "una parte strategicamente importante per la catena della distribuzione alimentare."

Ora la musica è cambiata e i burocrati moscoviti stanno facendo a gara per scoprire e mettere in luce tutte le infrazioni commesse nella struttura. In aggiunta all'estensione dei tempi di chiusura del mercato, è stato suggerito anche che esso venga posizionato fuori della città.

Fonte: www.spiegel.de

Traduzione FreshPlaza Italia. Tutti i diritti riservati.

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