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Antonio Costantino (Cjo): le clementine sono remunerative nei periodi precoci e tardivi

Fra i vari prodotti di gamma che compongono l'offerta del Consorzio Jonico Ortofrutticoltori (Cjo), grande importanza occupa senz'altro la produzione, il confezionamento e la vendita delle clementine.



"La nostra OP è presente con due cooperative di produzione, Coras Naturapiù e Ortosy, in un territorio molto vocato per la coltivazione delle clementine: quello della Piana di Sibari e Corigliano Calabro" illustra a FreshPlaza Antonio Costantino, presidente del Cjo.

I 55 produttori che compongono le due cooperative coltivano circa 220 ettari di clementine con una produzione media annua di quasi 5.500 tonnellate.

"La campagna, appena iniziata con la raccolta di cultivar precoci come lo Spinoso, si presenta ottima dal punto di vista della serbevolezza e qualità organolettiche del frutto - illustra Costantino - La quantità di frutti sulle piante, in generale, risulta maggiore rispetto alla campagna precedente e di conseguenza si nota un calibro leggermente inferiore, soprattutto nelle zone dove il frutto matura prima."

Le clementine prodotte dalle Cooperative e confezionate dal Cjo vengono vendute tramite Unacoa spa, prevalentemente alla Grande distribuzione organizzata italiana (circa il 75%), ai mercati generali in Italia (circa l'8%), mentre il rimanente 17% è inviato al mercato estero.

"Trattandosi di un prodotto destinato perlopiù alla grande distribuzione, il confezionamento viene effettuato quasi esclusivamente tramite confezionatrici automatiche - calibratrice elettronica, pesatrici elettroniche, ecc. - in confezioni quali vertbag da 2kg, girsac 1kg, bauletti da 2,5 kg con copertina, ecc. Solo i calibri più grossi o il prodotto con foglia vengono confezionati manualmente, impaccati o alla rinfusa, in contenitori in cartone, legno o plastica a seconda delle richieste del cliente. Il trasporto si svolge quasi tutto su gomma, solo in piccola percentuale viene fatto via mare per raggiungere i mercati esteri più lontani", aggiunge il presidente del Cjo.



"Per ciò che riguarda l'andamento dei prezzi, dobbiamo dire che il prodotto clementine risulta più remunerativo nel periodo precoce e in quello tardivo mentre nel periodo centrale - che va dal 20 novembre al 15 dicembre - l'eccesso di offerta, determinato dalla massima concentrazione delle raccolte del clementino comune, causa un accumulo di prodotto sui mercati con conseguente diminuzione delle quotazioni."

Secondo Costantino, risulta quindi sempre più importante cercare di differenziare le produzioni con cultivar che permettano di allungare il periodo di commercializzazione. Inoltre, risulta pressante la concorrenza di paesi produttori quali la Spagna, che arrivano sul mercato europeo, e quindi anche su quello italiano, con prezzi estremamente concorrenziali.

"Fortunatamente, la migliore qualità del nostro prodotto sia dal punto di vista organolettico e di serbevolezza del frutto, sia da quello sanitario, ci permette di rimanere sul mercato in quanto le catene della grande distribuzione organizzata italiana, in particolare, sono molto attente alle richieste del consumatore, sempre più orientato ad acquistare il prodotto nazionale, che apprezza maggiormente e del quale ha più fiducia. Noi al Cjo - conclude Antonio Costantino - cerchiamo il miglioramento continuo in tutte le fasi della filiera, proprio per aumentare questa fiducia da parte del consumatore."

Contatti
CJO - Consorzio Jonico Ortofrutticoltori

Via Maestri del Lavoro
Area PIP - Località Pezza Grande
84025 Eboli (SA)
Tel.: (+39) 0828 346537
Email: info@cjo.it
Web: www.cjo.it

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