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USA: lo shutdown ha ripercussioni anche per il settore agricolo

Lo shutdown del Governo statunitense, in atto dal primo ottobre 2013, rischia di comportare non poche conseguenze anche per il settore agricolo. Nello Stato della Georgia, per esempio, alcuni coltivatori hanno riferito di non poter far fronte alle scadenze dei prestiti in essere, a causa del venir meno dei pagamenti governativi spettanti alle imprese.

Jimmy Webb, un agricoltore del sud-ovest della Georgia riferisce: "Molte aziende utilizzano i fondi governativi per tenere in piedi le proprie attività, e soprattutto per sopravvivere tra le stagioni di semina e quelle di raccolta."

La maggior parte degli aiuti del governo federale all'agricoltura sono stati interrotti proprio martedì primo ottobre. Il progetto di legge federale per l'agricoltura è scaduto anch'esso la scorsa settimana, portando ancora più insicurezza nel settore.

Nel frattempo, anche le stime del Dipartimento statunitense all'agricoltura (USDA) relative al raccolto di agrumi della Florida, che avrebbero dovuto essere rilasciate venerdì 4 ottobre 2013, sono rimandate a tempo indeterminato.

L'USDA solitamente rilascia le prime previsioni sulla produzione agrumicola a metà ottobre e influenza di conseguenza le negoziazioni sui prezzi che intercorrono tra produttori e trasformatori industriali. Le industrie dei succhi infatti acquistano ogni stagione il 95% del raccolto di arance della Florida e oltre il 60% del raccolto di pompelmi.

Considerando il fatto che i dati utilizzati per le previsioni non erano stati completamente immessi nei sistemi di calcolo prima del fatidico 1 ottobre 2013, anche alla riapertura degli uffici governativi occorrerebbe circa una settimana per terminare le operazioni e rilasciare le stime sui raccolti.

Fonti: gpb.org / theledger.com

Traduzione FreshPlaza Italia. Tutti i diritti riservati.


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