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Resoconto del meeting ISI Sementi sul pomodoro da mensa a Raldon (VR)

Martedì 18 dicembre 2012 si è tenuto a Raldon (provincia di Verona) un meeting sul Pomodoro da mensa organizzato da ISI sementi Spa. Durante questo evento sono state presentate le nuove varietà di pomodoro per il mercato di Verona e si è affrontato, con il supporto preciso e professionale del Dott. Luciano Trentini (responsabile CSO), l'attuale situazione di mercato, partendo dall'andamento delle superfici investite a pomodoro da mensa, per poi parlare dei mercati e delle prospettive.


Luciano Trentini.

Si è trattato di un importante momento di incontro che ha coinvolto tutti i principali operatori della filiera del pomodoro: erano presenti molti agricoltori e strutture commerciali, vivaisti da tutto il Veneto e zone limitrofe ed i tecnici del settore.

Durante l'incontro Marco Bastoni, Product Manager ISI Sementi per il Nord Italia, ha evidenziato i grandi investimenti in ricerca che sta compiendo ISI sementi, nell'ottica di migliorare le resistenze alle principali patologie e virosi del pomodoro, con la responsabilità di mantenere e migliorare quelle che sono le caratteristiche di gusto e sapore, tipiche del nostro pomodoro italiano.


Marco Bastoni.

Oltre a molte varietà commerciali conosciute, come Pixel F1, il "plum tomato" più apprezzato ed affermato a livello nazionale, la presentazione dei prodotti ha toccato tutte le tipologie e le molte novità ad oggi disponibili in catalogo.

Fra le varietà proposte da ISI Sementi spicca Deko F1. Nel 2011 questa varietà ha ricevuto il prestigioso Oscar Macfrut come prima classificata nella categoria Sementi, presso l'omonima manifestazione di Cesena.


Deko F1.

Il commento da parte di Bastoni: "Sappiamo quanto sia importante la tipologia Cuore di bue per questo areale: Deko F1 è un ibrido estremamente interessante che ha avuto riscontri molto positivi nel 2012 in diverse zone di produzione. E' caratterizzato da quelle che sono le peculiarità della tipologia: sapore autentico, forma tipica del cuor d'Albenga, con una costolatura leggermente marcata e la sfiancatura caratteristica del frutto. Molto interessante è la produttività, sia in termini qualitativi, che quantitativi. I frutti di Deko F1, dal peso medio di 240/260 g, hanno una pezzatura molto uniforme e questa caratteristica è mantenuta anche nei palchi superiori, dove altre varietà tendono a scaricarsi".

"Ma il punto di forza di questa varietà - continua Bastoni - sono le resistenze genetiche; Deko F1 è resistente al Fusarim radicis e ai Nematodi, patogeni molto presenti nei terreni sotto serra, complice l'intensificazione delle coltivazioni a pomodoro e la scarsa rotazione. Inoltre dispone della resistenza al principale virus del pomodoro in queste zone, il Tomato Spotted Wilt Virus (TSWV) ed a funghi quali Cladosporium e Verticillium. La copertura per tutte queste patologie è un supporto importante ed integrativo agli altri mezzi di difesa del pomodoro."

L'intervento di Bastoni ha toccato anche altre varietà importanti: Carnaby F1 è un'ovale di 110 gr, per la raccolta a grappolo rosso, molto produttivo e regolare. Anche in questo caso le resistenze sono molteplici: (HR)ToMV 0-2/ TSWV/ Va 0/ Vd 0/ Fol 0-1; (IR) Ma, Mi, Mj/ TYLCV.

Sempre per la categoria degli ovali, una nuova introduzione per il 2013 è ISI 51246 F1; questa varietà ha un frutto molto simile a Carnaby F1, ma con una caratteristica spalla verde che ne consente la raccolta da invaiato, sia a frutto singolo, sia a grappolo (Resistente a (HR)ToMV 0-2/ TSWV/ Va 0/ Vd 0/ Fol 0-1; (IR) Ma, Mi, Mj).

Grande spazio è stato dato a quelle varietà piccole di pezzatura e le "specialities": Dardo F1 è un vero mini san marzano, con una pezzatura di circa 18 g e forma molto elegante.

Un Cherry di notevole interesse è Tudor F1, conosciuto ed apprezzato anche da alcune aziende della zona; è un ibrido estremamente regolare e produttivo, con un colore rosso molto brillante ed un rachide carnoso. A questa varietà verrà affiancato nel 2013 ISI 80542 F1, una "speciality" della tipologia cherry; è piccolo di pezzatura, molto regolare e veramente dolce. Il Brix rilevato nelle diverse prove supera spesso i 10° e anche in questo caso le resistenze genetiche sono molteplici: (HR) ToMV 0-2/ Fol 0-1/ For/ Ff A-E; (IR) Ma, Mi, Mj.



Tudor F1 (a sinistra) e Tigro F1 (a destra).

Grande attenzione è stata data ai pomodori tigrati Tigro F1 e Melange F1 (rispettivamente cherry e plum) di aspetto molto attraente e ricchi di licopene e a Dolly F1 (foto qui accanto), datterino giallo dal sapore particolarmente dolce ed intenso. Sono prodotti innovativi e vanno proposti al mercato con una cura particolare nella informazione e nel confezionamento.

Di sicuro interesse è stato l'intervento di Luciano Trentini il quale, partendo dall'andamento delle superfici investite in Italia e alle produzioni del bacino del Mediterraneo, ha presentato una panoramica dettagliata su quelli che sono i principali competitor dei produttori Italiani.

Il dibattito è stato molto acceso e partecipato, in quanto spesso si è portati a ricercare la responsabilità della scarsa remunerazione fuori dal proprio contesto, coinvolgendo anche la politica europea. Il dott. Trentini, che è anche consulente per i rapporti con l'Europa, ha fornito elementi inequivocabili: l'innovazione e gli investimenti che paesi come Spagna, Olanda, Turchia e Marocco hanno saputo fare negli anni, hanno dato un forte impulso commerciale alla valorizzazione del prodotto, aumentando la produttività per superficie; questo è il segreto della forte competitività.



Non sono mancate anche le riflessioni sull'andamento dei consumi e sulla modalità di vendita, analizzando i prezzi medi alla GDO ed i tipi di confezioni più richieste, che sono risultate essere la vaschetta e il cestino.

Si è poi passati a quelle che potrebbero rivelarsi mosse strategiche per vincere la sfida del mercato e ritrovare competitività e non sono mancati esempi di aggregazione in Francia e Spagna, dove la differenziazione del pomodoro e la valorizzazione del servizio stanno delineando ottime prospettive.

Investire in nuove tecnologie (ad esempio il fuori suolo per aumentare la produttività), differenziare in tipologie particolari ad alto valore aggiunto, fare informazione sul prodotto al consumatore, favorire l'aggregazione per creare massa critica sono sicuramente soluzioni concrete che possono essere sfruttate anche in questo momento critico per dare futuro e sostenibilità a tutto il comparto.


Momenti conviviali al termine dei lavori.

La ISI Sementi ringrazia sentitamente il Dott. Luciano Trentini per aver arricchito con la sua competenza e professionalità la manifestazione svolta; ringrazia inoltre della partecipazione i convenuti e coglie l'occasione per augurare a tutti Buone Feste.

Per maggiori informazioni:
ISI Sementi s.p.a.
Marco Bastoni
Product Manager Nord Italia
Cell.: 335 5697423
Email: marcobastoni@glomanet.it
Web: www.isisementi.com

Data di pubblicazione:



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