Utile a nuove strategie per difendere le colture dai parassiti
Completata la mappa del Dna del ragnetto rosso
Il lavoro, secondo gli autori, potrebbe aiutare a ricostruire l'evoluzione degli artropodi (di cui fa parte questo acaro e che comprende millepiedi scorpioni ragni e molti altri animali) e della loro interazione con le piante e, su questa base, mettere a punto nuove strategie per difendere le colture dai parassiti.
Il ragnetto rosso, che ha un corpo lungo circa un millimetro, si ciba di oltre 1.100 specie di piante diverse, incluse anche quelle note per produrre composti tossici, ed è uno dei maggiori flagelli per l'agricoltura poiché distrugge raccolti annuali e perenni, come pomodori, peperoni, cetrioli e mais. Inoltre, è anche noto per la sua resistenza ai pesticidi.
L'analisi del suo Dna ha mostrato come l'acaro risponde a un ambiente in continua evoluzione. E' stato scoperto un vero e proprio "arsenale" genetico con cui questo animale attacca le piante: sono state infatti identificare famiglie di geni implicati nella digestione e disintossicazione che hanno una composizione unica, alle quali, secondo i ricercatori si deve l’abilità del ragnetto rosso di superare le difese della pianta attaccata.