Dagli ultimi dati resi noti dalla Organizzazione delle patate olandesi (Nederlandse Aardappel Organisatie - NAO) sembra che, della raccolta 2010 complessiva, siano già state esportate quasi 310.000 tonnellate di patate da mensa e da industria. La scorsa stagione il volume totale 2009 non fu superiore a 250.000 ton (nel 2008, 301.000 ton). Soltanto nel 2007, nel mese di novembre si erano già esportate 322.500 ton.

La vendita complessiva di patate olandesi in Belgio è, con 134.000 ton, la più grande registrata finora; lo scorso anno, a novembre, il totale esportato non aveva ancora raggiunto le 80.000 ton. Complessivamente, in Europa i dati sull'export fino a novembre ammontano a 199.500 ton. Dopo il Belgio, è la Germania il principale acquirente con 29.000 ton (23.000 lo scorso anno), seguita dalla Francia con 8.700 ton (7.300 ton la scorsa stagione).

L'export del mese di novembre 2010 ha raggiunto quasi 70.000 ton. Si tratta di 23.000 ton in più rispetto a novembre 2009, ma il dato è simile a quello di novembre 2008. Dopo il Belgio (25.000 ton), nel mese di novembre la maggior parte dei tuberi sono stati esportati in Russia (quasi 19,000 ton). Secondo gli operatori del settore, i dati sull'export relativi al mese di dicembre raggiungeranno livelli record.

Del raccolto 2010 sono state esportate verso la Russia circa 32.000 ton di patate olandesi contro le 10.200 ton di novembre 2009. La vendita in Africa è calata un po', a 59.000 ton; nel novembre 2009 erano state esportate verso l'Africa 77.000 ton. Anche l'export verso l'America è calato: da 27.000 ton del 2009 a 17.200 ton di quest'anno.

Le importazioni a novembre 2010 hanno raggiunto quota 159.300 ton. Il volume di patate destinate alla trasformazione in fecola ha contato per 58.000 ton. A novembre dello scorso anno sono state importate 141.100 ton, di cui 65.200 ton destinate alla produzione di fecola.