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Riunisce 9 OP con 853 imprese e un fatturato di 45 milioni di euro

"Nasce "Copos", il primo passo verso l'aggregazione del comparto ortofrutticolo sardo"

E’ nata Copos, un’aggregazione di secondo livello, che riunisce per la prima volta un consistente numero di OP del settore ortofrutticolo della Sardegna. E’ un’iniziativa che s’inserisce nel quadro del riordino del comparto ortofrutticolo sardo che deve far fronte, come per altro tutto quello nazionale, ad una grave crisi congiunturale e strutturale, che sta inesorabilmente erodendo i redditi degli imprenditori agricoli e incidendo sui livelli di occupazione in agricoltura.

Le imprese ed i produttori sono, naturalmente, i protagonisti di questo tentativo di aggregazione, ma un impulso è giunto anche dall’assessore all’Agricoltura e alla Riforma agro-pastorale della Regione Sardegna, Andrea Prato, che nell’ottobre scorso aveva istituito il tavolo regionale permanente del settore con l’obiettivo di raggiungere nuovi momenti di associazione tra i produttori.

La AOP (Associazione di Organizzazioni di Produttori) Copos ha l’obiettivo di fare massa critica ed essere rappresentativa dell’ortofrutta isolana. Una realtà che vede già riconosciute 9 OP (Organizzazioni di Produttori) per un fatturato di circa 45 milioni di euro, 680.000 quintali di prodotto commercializzato, 853 aziende associate.

"L’aggregazione ormai è l’unica strada da intraprendere perché questo comparto possa offrire qualità e quantità del prodotto e arrivare in nuovi mercati nazionali e internazionali" ha detto l’assessore Andrea Prato, dopo aver incontrato i rappresentanti del nuovo organismo associativo e delle imprese che vi hanno aderito. "Unire le forze sarà la via privilegiata quando entrerà in vigore la nuova Politica agricola comune (PAC) dell’Unione europea, che premierà solamente chi si aggrega o chi fa parte di organizzazioni di produttori".

Prato ha anche annunciato che il 17 gennaio 2011 in assessorato si svolgerà una giornata "full time", nella quale saranno affrontate tutte le tematiche di interesse per il settore: modifiche al Programma di sviluppo rurale, politiche del credito in agricoltura, gestione delle calamità naturali, trasporto merci da e per l’Isola. Per questo saranno convocate, oltre alle OP dell’ortofrutta (compreso un rappresentante delle OP delle altre filiere), le associazioni di categoria, le agenzie agricole regionali, Sfirs, consorzi di difesa e consorzi fidi e le compagnie di navigazione.

Alla giornata dedicata all’ortofrutta seguiranno altri incontri, a partire dai primi giorni di febbraio, con tutte le altre filiere: quella cerealicola, la apicola, quella delle carni e la florovivaistica, con l’obiettivo di percorrere la strada dell’aggregazione anche negli altri settori dell’agricoltura sarda.
 
Fonte: Assessorato all'Agricoltura e alla Riforma agro-pastorale della Sardegna

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