Secondo i dati delle statistiche nazionali della Polonia, nei primi nove mesi del 2010 il paese è risultato un importatore netto di verdure. Il saldo negativo del commercio estero in verdure fresche e trasformate ammonta infatti a 25 milioni di euro nei primi tre trimestri del 2010.

Per raffronto, durante lo stesso periodo del 2009, il saldo del commercio estero era stato positivo, pari a 16 milioni di euro. Nel 2010, la Polonia ha intensificato le importazioni di cipolle, pomodori e peperoni, diminuendo nel frattempo le loro esportazioni. Intanto, si è registrato un aumento delle esportazioni di cavolo e carote, mentre le importazioni sono in calo.

Gli esperti del progetto Fruit-Inform ritengono che la trasformazione della Polonia in importatore netto di verdure possa essere spiegata dal fatto che il paese esporta verdure a buon mercato, mentre importa soprattutto ortaggi costosi. Allo stesso tempo, ragionando in termini di volume, la Polonia resta un esportatore netto di prodotti orticoli. Oltre a ciò, un certo ruolo è stato giocato dal calo di produzione 2010 dovuto a condizioni meteo sfavorevoli che hanno avuto effetti negativi sull’esportazione.

Quanto alle informazioni raccolte dal progetto Fruit-Inform, la Polonia ha comprato assiduamente dall’Ucraina cipolle precoci e di mezza stagione durante il periodo di raccolta. Attualmente, gli scambi ortofrutticoli tra l'Ucraina e la Polonia non sono attivi. Le verdure polacche (soprattutto cavoli, patate e carote) sono molto più alacremente fornite alla Federazione Russa. Prossimamente, l'Ucraina potrebbe trovarsi a fronteggiare un aumento della domanda polacca di verdure, soprattutto di cavolo bianco.