Da una ricerca condotta dall'ente francese "Expansion" sembrerebbe che molti ortofrutticoli biologici di importazione non soddisfino gli standard richiesti, contenendo in alcuni casi perfino residui troppo elevati di agrofarmaci chimici.

Secondo le autorità adibite al controllo, le frodi provengono in maggioranza da paesi extra-europei, come Kenya, Cina, Cile, Argentina, Israele, Turchia, Egitto e Madagascar. In Europa, invece, provengono soprattutto da Spagna, Italia e Romania.

Queste violazioni sono da addebitare alle sicuramente pessime regolamentazioni vigenti in molti paesi. Inoltre molti paesi interpretano la normativa europea a proprio vantaggio. I controlli, tra l'altro, variano enormemente da paese a paese.

In Francia, l'ente Ecocert controlla ogni azienda in media 1,6 volte all'anno; il 30% delle visite sono effettuate a sorpresa. In Spagna, il controllo senza preavviso vige per il 17%, in Romania la percentuale crolla al 5%.

Il mercato francese del biologico cresce in maniera esponenziale ed è difficile mantenere il passo anche con le normative. Si tratta quindi di terreno fertile per i "furbetti" di turno. Il rischio di presenza di pesticidi in prodotti bio rimane ovviamente inferiore rispetto a quando si mangiano prodotti provenienti da agricoltura intensiva.