Un macro-progetto spagnolo, nato dalla collaborazione di diversi enti di ricerca, università e aziende, svilupperà nuove varietà di pomodoro con sapore e aroma potenziati, caratteristiche più salutari, arricchite di zuccheri, acidi organici o vitamina C.

Il budget destinato a questa iniziativa, nominata Calitom 2010-2015, è pari a circa 2,5 milioni di euro, di cui oltre il 20% proviene dal programma InnoCash, gestito da Fundación Genoma España, che dipende dal Ministero per le scienze e l'innovazione. E' quanto riferisce Emilia Gómez, direttore del progetto.

Finora la ricerca nel comparto pomodoro - un prodotto ibrido in quasi tutti i casi, che ha movimentato 869.530 ton nel 2009, per un valore di 814 milioni di euro - si è concentrata sul miglioramento dal punto di vista del produttore e non da quello del consumatore. Con questo approccio, si sono sviluppati pomodori di calibro maggiore, dal colore brillante, con una maggiore conservabilità e resistenti alle fitopatie, però spesso privi di sapore.

Queste caratteristiche nella produzione di pomodoro hanno richiesto una tecnologia molto semplice, dato che le peculiarità per una coltivazione uniforme di pomodori sono geneticamente molto più facili da ottenere. Secondo gli esperti, il miglioramento in termini di sapore è invece più complicato da raggiungere, in quanto questo coinvolge un numero maggiore di geni e rende l'intero processo più difficile.

L'obiettivo di questo macro-progetto scientifico è quello di produrre varietà migliorate dei tipi di pomodoro maggiormente richiesti: San Marzano, pomodori ciliegino, ecc.