A metà novembre 2010, una fornitura insolitamente bassa di arance da industria nello stato di San Paolo, in Brasile, ha spinto i produttori di succo d'arancia a sospendere le attività di confezionamento in alcuni stabilimenti di trasformazione. Secondo il CEPEA/ESALQ, un centro di ricerca legato all'Università di San Paulo, queste interruzioni nel mese di novembre sono inusuali.

La bassa fornitura di arance viene attribuita a un raccolto 2010/11 deludente nello stato di San Paolo e alla necessità di cominciare presto le operazioni di raccolta, visto il lungo periodo di siccità, che potrebbe risultare in un abbondante fenomeno di "cascola" (caduta precoce dei frutti dagli alberi).