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A cura di Rossella Gigli

La fragolicoltura in India: un caso di studio

In occasione del recente Eurofruit Congress Middle East, svoltosi a Dubai ai primi di novembre 2010, Ambrish Karvat, presidente del gruppo indiano di aziende Yupaa Group (attivo sin dal 1979 nell'import/export e commercializzazione di ortofrutticoli) ha fornito una panoramica sulla produzione frutticola in India.

L'India, pur essendo uno dei principali produttori di frutta del mondo, esporta molto poco a causa di una serie di limitazioni, come:
- varietà antiche/tradizionali di frutta
- carente infrastruttura di stoccaggio e trasporto
- dimensione piccola e frammentaria delle imprese agricole
- carenza di know-how nei processi di coltivazione/confezionamento/spedizione

Un caso positivo: la fragola
In tale contesto, Ambrish Karvat ha presentato come eccezione positiva un interessante caso di studio: quello relativo alla coltivazione indiana di fragole.

Negli anni '40 del Nocevento, questa produzione venne introdotta nel paese dagli inglesi, con la coltivazione di un'unica varietà, denominata "Royal Sovereign". Nonostante questa varietà presentasse frutti di piccolo calibro, ridotta shelf-life e basse rese, i coltivatori locali hanno continuato a coltivarla per offrirla ai turisti.

Finalmente, nel 1989, il gruppo Yupaa realizzò le prime coltivazioni sperimentali di nuove varietà di fragole provenienti dalla California e dalla Florida e introdusse anche nuove pratiche colturali, come baulatura, pacciamatura con teli plastici e irrigazione a goccia.



I risultati sono stati eccezionali e sono così riassunti:
• Resa produttiva decuplicata, con frutti di grande calibro e ottima conservabilità.
• Adeguamento dei produttori locali a nuove metodiche di coltivazione.
• Ad oggi, oltre 8.000 acri (oltre 3.200 ettari) sono coltivati nella regione del Mahabaleshwar e le piantagioni sono diffuse anche nelle regioni meridionali, settentrionali ed orientali dell'India.
• Le cultivars principali sono Camarosa, Sweet Charlie, Festival, Chandler.
• Il periodo produttivo stagionale va da dicembre ad aprile nelle aree nordoccidentali dell'India e da febbraio a giugno nel sudest.
• Il mercato di vendita ha visto una notevole espansione e ora le fragole sono disponibili per 5-7 mesi l'anno in 400 centri urbani.



Potenzialità
Questo caso di studio è servito al relatore per testimoniare circa le interessanti potenzialità dell'India nel settore frutticolo. Il paese presenta infatti indubbi punti a favore, quali la vicinanza ai mercati del Medio Oriente, l'ampia diversificazione climatica, i bassi costi di produzione, l'apertura del Governo locale alle compagnie estere interessate a stabilire collaborazioni in campo agricolo.

Perché l'India possa un domani conquistarsi una posizione di rilievo come fornitore di frutta sui mercati del Medio Oriente serviranno non solo coltivazioni di varietà richieste da quei mercati, ma anche investimenti in infrastrutture (specie catena del freddo) e triangolazioni che vedano partnerships tra compagnie frutticole dell'emisfero meridionale da una parte, aziende indiane dall'altra e clienti mediorientali come terzo soggetto.

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