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Cile: crollo del 32 per cento per l'export di susine

Le prugne cilene, come altre specie frutticole, non sono state in grado di evitare le conseguenze provocate dal fenomeno El Niño durante questa stagione.
 
Secondo un rapporto di SIMFRUIT, sistema di indagini di mercato dell'industria frutticola cilena, il gelo nel mese di settembre e temperature finora costantemente basse hanno influenzato negativamente la fioritura del susino, cosa che ha portato a stimare in un complessivo -32% il calo nelle spedizioni totali di susine (65.767 tonnellate, contro le 96.026 ton della stagione 2008/09).

Per quanto riguarda il Sudafrica, principale concorrente del Cile, si prevede che le esportazioni di susine rimangano praticamente invariate rispetto alla precedente stagione, aumentando solo dell'1%, a 47.153 tonnellate.

Attualmente, le spedizioni di prugne dal Cile sono concentrate verso i mercati d'Europa (34%) e Stati Uniti (31%), seguiti da America Latina (19%) ed Estremo Oriente (14%).

Mercati
Secondo il rapporto di SIMFRUIT, in Europa è attesa una stagione commerciale ancora incerta. A causa della lenta ripresa dalla crisi economica, si stima che la domanda si mantenga ancora su livelli moderati. Così, il calo complessivo delle esportazioni potrebbe portare le spedizioni verso l'Europa a chiudersi su un volume di circa 23.000 tonnellate.

Il Sudafrica invece dovrebbe continuare sul livello delle esportazioni registrato la stagione precedente, pari a circa 26.300 tonnellate.

Nel frattempo, negli Stati Uniti potrebbe persistere il problema della presenza sul mercato di susine rosse di produzione nazionale, introdotte precocemente in commercio l'anno scorso, cosa che scoraggia il consumo e incide sui prezzi.

Per quanto riguarda l'Estremo Oriente, dovrebbe risultare difficile sostenere la crescita significativa di cui ha goduto la susina cilena durante la stagione 2008/09. Tuttavia, il miglior ritorno economico si ottiene proprio con la frutta esportata in Asia, in confronto ad altri mercati, dove il tasso di cambio è sfavorevole per il Cile. Pertanto la piazza asiatica rimane un importante incentivo per questa stagione e si configura premiante soprattutto per spedizione di merce di grosso calibro e di buona qualità.

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