Per raggiungere l'obiettivo di dimezzare entro il 2015 il numero di abitanti della Terra che soffrono per la fame e la malnutrizione, occorre, secondo la FAO, una maggiore collaborazione tra gli organismi impegnati nella sicurezza alimentare.

In dettaglio, un documento ufficiale annuncia i "Five Rome Principles for Sustainable Food Security" (Cinque principi di Roma per una sicurezza alimentare sostenibile). Eccoli in sintesi:

1) Sostenere la responsabilità dei governi nazionali e la necessità di investire nei programmi di sviluppo rurale come predisposti dai singoli governi;

2) Maggiore coordinamento tra strategie nazionali, regionali e globali per un migliore impiego delle risorse;

3) Approccio "binario" che consiste in un'azione diretta per rispondere all'emergenza alimentare immediata, ma anche nell'adozione di programmi a medio e lungo termine per eliminare le cause di fondo della fame e povertà;

4) Vigilare perché il sistema multilaterale giochi un ruolo centrale grazie a miglioramenti continui dell'efficienza, della reattività, del coordinamento e dell'efficacia delle istituzioni multilaterali (in questo punto viene affrontata anche la questione della riforma della FAO);

5) Garantire un impegno sostenuto e sostenibile da parte di tutti i partner a investire nell'agricoltura e nella sicurezza alimentare in maniera tempestiva e affidabile, con lo stanziamento delle risorse necessarie dell'ambito di piani e programmi pluriennali.