Trinitapoli (BAT): scoperta tendopoli abusiva per braccianti del pomodoro

Centododici cittadini stranieri, bulgari e romeni vivevano all’interno di una tendopoli scoperta dai carabinieri e dagli agenti della Polizia Municipale alla periferia di Trinitapoli, in provincia di Barletta-Andria-Trani (BAT).

Nell'accampamento, realizzato in un terreno agricolo di proprietà di un pensionato di Trinitapoli e recintato con un muro di tufo alto circa tre metri, vivevano anche diverse donne e bambini, giunti nella zona per lavorare come braccianti agricoli nelle campagne circostanti, soprattutto per la raccolta del pomodoro.

Nel corso delle indagini i carabinieri di Trinitapoli e della compagnia di Cerignola hanno scoperto che gli stranieri pagavano al proprietario del fondo un fitto settimanale di quindici euro a testa, per oltre mille e seicento euro ogni settimana.

Poiché gli stranieri che vivevano all’interno del terreno sono comunitari, al pensionato gli investigatori hanno contestato soltanto violazioni sulle leggi igienico-sanitarie, attività abusiva di affitta camere, oltre alla realizzazione di strutture abusive. Inoltre gli è stato intimato di abbattere sia il muro di cinta che nascondeva la tendopoli e tutte le altre strutture realizzare abusivamente come i locali adibiti a locali per la doccia.

Il blitz di ieri mattina rientra in una serie di controlli disposti dai carabinieri - con la collaborazione dei colleghi del nucleo Ispettorato del Lavoro - nei comuni ofantini dove maggiormente è presente la concentrazione di cittadini stranieri che vengono utilizzati come braccianti agricoli nelle campagne di Trinitapoli, San Ferdinando di Puglia e in altri comuni della provincia pugliese di Barletta-Andria-Trani per la raccolta del pomodoro e di altre colture.

Data di pubblicazione:



Ricevi gratuitamente la newsletter giornaliera nella tua email | Clicca qui


Altre notizie relative a questo settore:


Iscriviti alla nostra newsletter giornaliera e tieniti aggiornato sulle ultime notizie!

Iscriviti Sono già iscritto