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Segnalati danni da grandine per la produzione di pere Abate (e non solo) nel modenese

"Il fortunale che ha colpito la bassa modenese rischia di mettere in ginocchio le imprese agricole molte delle quali, a causa degli elevati costi assicurativi per la mancata disponibilità finanziaria del Fondo di solidarietà nazionale, non hanno potuto provvedere alla copertura assicurativa per la campagna produttiva 2009, che avrebbe ridotto, come negli anni scorsi, i costi delle polizze grandine".

E' il commento della Cia - Confederazione Italiana Agricoltori di Modena sulle violente grandinate che si sono abbattute il 26 agosto 2009, causando ingenti danni a colture di pregio come pere (in provincia la superficie investita è di circa 9.000 ettari) mele, ma anche a vigneti, mais e serre. La Confederazione, che sta quantificando i danni in collaborazione con i tecnici della Provincia, segnala inoltre danni anche alle strutture di servizio, divelte dal forte vento.

"Il danno arrecato alle colture non è solo quello dei chicchi di grandine, ma anche dalla violenza del vento che ha fatto cadere a terra tonnellate di frutta pronta per essere raccolta - spiega la Cia - e i danni indotti da scuotimento altrettanto deleteri. La Cia si è attivata per promuovere a brevissimo termine un incontro in sede provinciale per verificare insieme ai Comuni e Assessorato i provvedimenti utili ad attenuare i forti disagi delle imprese".

Dal sopralluogo effettuato dall'organizzazione agricola Coldiretti nella mattinata del 27 agosto 2009, si contano, nelle zone maggiormente colpite di Mirandola, San Possidonio e Concordia, danni dal 70 al 100 per cento della produzione in campo di pere (in particolare Abate Fetel), particolarmente pregiata nella zona vigneti e colture a seminativi.

Alla grave crisi del settore si aggiunge il costo esageratamente aumentato delle polizze assicurative contro le calamità naturali che ha reso difficile la sottoscrizione di formule adeguate, sia in numero e in valore della produzione, che in qualità delle tipologie di polizza sottoscrivibili dai produttori rispetto al rischio di perdita di reddito a seguito delle calamità naturali.

"Il Fondo di solidarietà nazionale è uno strumento indispensabile per una valida copertura assicurativa, ma la risposta del Governo in materia non è ancora venuta - precisa ancora la Cia - nonostante tutte le iniziative che si sono succedute promosse e sviluppate anche su nostra pressione. E' quindi necessaria un'azione comune da parte di tutto il mondo agricolo affinché vengano trovate al più presto le risorse necessarie per dare una risposta al pressante problema assicurativo delle aziende agricole - conclude la Cia - già alle prese con una annata difficile e siccitosa, tant'è che invitiamo la Provincia a rilasciare ulteriori autorizzazioni per l'acquisto di carburante agricolo il cui consumo si sta rivelando superiore al previsto".

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