Agrigento: arrestato uomo che irrigava i peperoni con liquami di fogna

Un 34enne di Palma di Montechiaro (Agrigento), è stato arrestato dai finanzieri del Nucleo mobile della compagnia di Agrigento, nell'ambito di un servizio in materia di polizia ambientale e di sicurezza dei prodotti.

E' accusato di adulterazione di sostanze alimentari e furto di energia elettrica in un vastissimo terreno agricolo esteso cinque ettari della frazione di Cannatello, ad Agrigento, sul quale erano stati realizzati un centinaio di tunnel per la coltivazione di circa 30 mila piante di peperoni che venivano irrigate con i liquami provenienti da una delle condotte fognarie cittadine.

Le acque nere, una volta raccolte in un invaso di circa 100 metri quadri, venivano condotte, attraverso un sistema di pompe idrauliche, nei tunnel dove erano coltivate le piante di ortaggi. I finanzieri hanno prelevato dei campioni di liquame dall'invaso che, sottoposti alle analisi del dipartimento dell'Agenzia regionale protezione ambiente di Agrigento, hanno confermato il notevole superamento di tutti i limiti massimi di tossicità per l'utilizzo irriguo dell'acqua.

Ma non è tutto: le Fiamme gialle agrigentine, dopo avere notato un sospetto cavo di collegamento alla rete elettrica, hanno chiesto l'intervento dei tecnici dell'Enel che hanno confermato l'allaccio abusivo ai contatori delle pompe idrauliche. L'area interessata è stata sottoposta a sequestro preventivo per inquinamento ambientale e per l'evidente pericolo per l'incolumità e la salute pubblica, mentre l'agricoltore è stato denunciato, in stato di arresto, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Agrigento per reati che prevedono la reclusione da sei mesi a dieci anni.

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