Secondo i rappresentanti dell'Organizzazione dei produttori di patate dell'Europa Nord-Occidentale (Northwest European Potato Growers - NEPG), l'industria del trasformato dovrà pagare quest'anno almeno 10 euro al quintale per le patate, al fine di evitare che i coltivatori passino ad altre colture considerate a minor rischio.

NEPG rappresenta i pataticoltori di Olanda, Belgio, Germania, Francia e Gran Bretagna. Louis Beemsterboer dell'associazione olandese Verenigde Telers Akkerbouw (VTA) sottolinea le aspettative del NEPG: "L'areale è diminuito, quest'anno, in confronto all'anno scorso. Ciò si deve in larga parte al rincaro nei costi di produzione e al conseguente abbandono della pataticoltura da parte di alcuni agricoltori". A livello mondiale, secondo Beemsterboer, l'impiego di patate sta crescendo e dunque l'industria del trasformato gioca un ruolo molto importante: "Se, come ora, si assiste ad un calo nell'offerta, significa proprio che il mercato ha toccato il fondo".

Anche secondo Han van den Hoek della McCain: "L'offerta dovrebbe essere inferiore del 4% rispetto allo scorso anno. Pertanto non sembra irrealistica la stima di NEPG circa un prezzo di 10 euro al quintale".